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Elezioni, da Fondazione Inarcassa un manifesto programmatico da sottoporre a partiti

L’annuncio del Presidente Comodo dal convegno di Napoli “Libera professione: quale futuro”: Al lavoro su documento. Diamo alla politica contributo di idee e proposte

Un vero e proprio manifesto programmatico da presentare alle forze politiche nei prossimi giorni di campagna elettorale, con l’obiettivo di sensibilizzare e porre all’attenzione delle forze in campo i temi della tutela e promozione della libere professioni, in particolare quelle degli architetti e degli ingegneri italiani.

E’ quanto annunciato da Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, intervenendo al convegno “Libera professione: quale futuro?” svoltosi a Napoli presso l’Aula Magna del Complesso di San Giovanni a Teduccio e promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, Fondazione Inarcassa, Rete delle Professioni Tecniche, l’Ordine degli Architetti di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Caldoro (Forza Italia), Francesco Urraro, (M5S), Mario Casillo (PD), e Serena Pellegrino (Liberi e Uguali).

“Equo compenso, doppio lavoro e codice degli appalti – ha detto Comodo - sono stati i temi sui quali Fondazione Inarcassa si è più impegnata nel confronto istituzionale con i decisori pubblici, e saranno i principali argomenti sui quali siamo disponibili ad offrire il nostro contributo di idee e proposte alla politica. Quella sull’equo compenso è stata una battaglia che ha portato risultati estremamente positivi, anche grazie all’impegno dimostrato dalle forze politiche in campo, ma che devono necessariamente essere consolidati attraverso i necessari decreti attuativi. Allo stesso modo, non può esserci tutela e promozione della professione senza una chiara disciplina della questione del doppio-lavoro, con i rischi in termini di conflitto di interesse che questo può comportare. Da ultimo, ma non per ordine di importanza, la vicenda del codice degli appalti, dove l’innovazione delle regole non può comportare meccanismi farraginosi e rallentamenti delle dinamiche amministrative delle stazioni appaltanti”.

“Su questo siamo a lavoro. Ed è su questi temi che sarà elaborato il nostro manifesto, con l’obiettivo di garantire un contributo in più al dibattito politico ed elettorale in termini di proposte che, auspichiamo, possano tradursi in azioni concrete per le centinaia di migliaia di architetti e ingegneri liberi professionisti che operano nel nostro Paese” ha concluso il presidente di Fondazione Inarcassa.

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