Internazionalizzazione: Perché No?

 

 

Il Dipartimento per l’internazionalizzazione della professione vuole offrire una panoramica delle opportunità di impiego all’estero e mettere a disposizione dei professionisti un sistema di sostegno che agevoli concretamente il processo di internazionalizzazione.

A favore dei professionisti registrati alla Fondazione Inarcassa saranno predisposti degli strumenti operativi per agevolare l’internazionalizzazione dei singoli nonché delle imprese da loro assistite: mediante la sottoscrizione di accordi di collaborazione, scambio con entità omologhe di Paesi esteri, con l’organizzazione di missioni internazionali di studio e attraverso corsi di formazione, per i professionisti che vogliano affacciarsi sul mercato internazionale.

 

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“Obiettivo 2020” - Nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti

“Obiettivo 2020” - Nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti

“Obiettivo 2020”

Nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti

 

  1. Overview sulla nascita e l’economia degli UAE

Gli Emirati Arabi Uniti sono una delle economie più evolute dell’area medio orientale, grazie ad una politica di apertura e tolleranza verso le altre culture ed a una diversificazione economica che ha portato il peso del settore Gas & Oil sul PIL totale al 30%, favorendo lo sviluppo dei servizi (retail, turismo, reale estate, logistica finanza) ed in misura minore agricoltura e manufacturing.

Tale processo, agevolato da una innegabile posizione baricentrica che grazie alla quale nel raggio di 4 ore di volo gli UAE è possibile coprire un mercato pari ad 1/3 della popolazione mondiale e nelle 8 ore di volo un mercato pari ai 2/3 della popolazione mondiale, ha consentito agli Emirati Arabi Uniti di diventare un HUB commerciale e finanziario dell’intero Medio Oriente e non solo.

Il percorso che ha portato questo paese al suo attuale sviluppo parte dalla scoperta del petrolio avvenuta circa 60 anni fa. Ma è frutto di una visione chiara e ambiziosa dei propri governanti, una visione basata sin dall’inizio sulla consapevolezza che una economia fondata esclusivamente sul petrolio non avrebbe avuto una lunga durata. È famosa la frase dello sceicco di Dubai HH Rashid bin Said Al Maktum (coofondatore assieme allo sceicco di Abu Dhabi degli UAE): "Mio nonno cavalcava un cammello, mio padre pure, io guido una Mercedes, mio figlio guida un Land Rover, suo figlio pure, ma suo figlio cavalcherà un cammello", che ben quanto lo stesso era cosciente dei pericoli di uno sviluppo basato sul solo sfruttamento di una unica risorsa naturale.

Tale consapevolezza ha condotto il Paese ad una profonda trasformazione e partendo da un piccolo insieme di emirati indipendenti in una regione povera e desertica a diventare uno Stato moderno con un tenore di vita tra i più elevati al mondo, facente parte di una confederazione di emirati. La convinzione di dovere diversificare la propria economia si è sempre più affermata nel tempo in tutta l’area Medio Orientale, tanto che, Ahmed Zaki Yamani, uno dei più famosi ministri del petrolio dell’Arabia Saudita nel 2000 giunse a dichiarare: “L’età della pietra non finì perchè finirono le pietre, l’età del petrolio non finirà perchè finirà il petrolio”. Ma mentre il Regno dell’Arabia Saudita tutt’ora basa la propria economia sul petrolio, gli Emirati Arabi Uniti hanno già oggi raggiunto un alto grado di diversificazione economica e stanno diventando anche i maggiori investitori nel settore delle energie alternative (quelle che dovranno affiancare e forse sostituire in futuro il petrolio).

La nascita degli Emirati Arabi Uniti come federazione, avvenuta il formalmente il 2 dicembre 1971, si deve agli emiri dei due principali emirati: Sheik Zayed bin Sultan Al Nahyan (Abu Dhabi) e Sheik Rāshid bin Saʿīd Āl Maktūm (Dubai).

Come si è visto sin dalla sua costituzione, la leadership emiratina ha conseguito lo sviluppo del paese partendo da una economia basta sul petrolio, ma a progressivamente favorito lo sviluppo delle infrastrutture, e del real estate introducendo, in contro tendenza a quanto avveniva nel Medio Oriente, la possibilità per gli investitori, anche esteri, di divenire proprietari dei terreni sui quali sviluppare i propri investimenti immobiliari. È stata poi sviluppata la logistica ed i trasporti, sia navali che aerei, sfruttando la posizione geograficamente baricentrica degli UAE rispetto al far east, l’Africa e l’Europa. Il governo ha inoltre ampliato la spesa per l’occupazione e sta aprendo il settore delle utilities a un sempre maggior coinvolgimento del settore privato. Ha creato, tra i primi nell’area, le zone di libero scambio (le c.d. Free Trade Zone), che consentono agli investitori stranieri di essere totalmente proprietari dei propri investimenti, l’esenzione da tasse e dazi doganali. Tali iniziative hanno aiutato ad attrarre importanti investitori stranieri da tutto il mondo favorendo la crescita e lo sviluppo del paese.

Anche gli UAE non sono rimasti indenni dalla crisi finanziaria globale del 2008-09, le autorità emiratine hanno cercato di attenuare la crisi aumentando la spesa pubblica e iniettando liquidità nel settore bancario. Degli emirati quello di Dubai è l’emirato che più ha sofferto la crisi, in quanto essendo meno supportato dal settore Gas & Oil e estremamente sviluppato nel real estate ha risentito pesantemente del crollo dei valori immobiliari. Crisi superata grazie all’intervento del governo di Abu Dhabi.

La dipendenza dal petrolio degli Emirati Arabi Uniti è una sfida significativa a lungo termine, sebbene il Paese sia uno dei più diversificati nel Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). I bassi prezzi del petrolio hanno spinto gli Emirati Arabi Uniti a tagliare le spese, inclusi alcuni programmi sociali, ma il Paese ha risorse sufficienti nei propri fondi sovrani di investimento per coprire i deficit. Il governo ha ridotto i sussidi di carburante nell’agosto 2015 e ha introdotto accise (50% sulle bevande gassate zuccherate e il 100% sulle bevande energetiche e tabacco) nell’ottobre 2017. L’IVA al 5% è stata introdotta nel gennaio 2018. La strategia emiratina recente si è concentrata e si concentrerà ulteriormente sul processo di diversificazione economica, promuovendo gli Emirati Arabi Uniti come HUB commerciale e turistico globale, sviluppando l’industria e creando più posti di lavoro per i residenti grazie a un miglioramento dell’educazione e a un incremento degli impieghi nel settore privato.

 

 

  1. L’apertura di una società con sede negli UAE, prime considerazioni

Negli UAE un soggetto straniero può svolgere praticamente qualsiasi attività professionale o di impresa, fatta eccezione per alcuni limitati settori strategici (per es.: difesa), ma ha può avere l’obbligo di un partner locale (sponsor) qualora voglia operare sul mercato interno.

Il vincolo principale per stabilire una società negli EAU che operi nel mercato interno è quindi quello della presenza nel capitale sociale nella misura del 51% di uno sponsor locale (ovvero un soggetto persona fisica di nazionalità emiratina o una società totalmente emiratina).

Questa regola ha però alcune eccezioni: una restrittiva, per quei casi in cui la legge prevede il 100% di proprietà locale; l’altra diametralmente opposta qualora l’insediamento della società avvenga in una delle molte zone franche (FTZ) che consentono ad una entità straniera di detenere fino al 100% della proprietà di una società ivi insediata. Discorso a parte meritano le fattispecie delle filiali (branch) e degli uffici di rappresentanza da parte di società estere, per i quali non vige l’obbligo di partner locali, ma di un Agent esterno.

Infine, è in corso di adozione un piano di riforme denominato “Tomorrow 2021”, che una volta a regime, consentirà agli investitori stranieri di detenere in alcuni specifici settori selezionati anche il 100% di capitale, a fronte di investimenti consistenti e dell’impiego di personale locale.

Per meglio comprendere le varie fattispecie si deve partire dalla constatazione che il territorio degli emirati, giuridicamente è distinto tra Free Trade Zone (FTZ) e mainland. Non si tratta di zone separate rigidamente (fatto salvo per le zone produttive e logistiche), ma di aree per esempio nel caso di Dubai che si sviluppano all’interno del tessuto cittadino per lo svolgimento di attività di tipo direzionale e servizi.

Le FTZ sono aree create per favorire gli investimenti esteri attraverso l’adozione di una normativa tesa a tutelare i diritti dell’investitore e l’intassabilità dei proventi.

Nelle FTZ, infatti, per disposizione di legge non vi è applicazione di imposizione sui redditi né di dazi doganali nel caso di importazione di merce o beni strumentali. Ovviamente nel caso in cui detta merce venga poi portata al difuori dell’area della FTZ i dazi doganali dovranno essere corrisposti. Ma la cosa più significativa è che le società costituite nelle FTZ possono avere una proprietà interamente detenuta da uno straniero ed a questi è garantito, sempre per legge, il pieno e totale diritto di rimpatrio dei capitali e di percezione all’estero degli utili realizzati.

Le società costituite con la propria sede legale in una FTZ, quindi, non hanno necessità di un socio locale, e sono regolate in primis dalla normativa emanata dall’organo di governo della FTZ.

Diversamente una società costituita con sede legale in Mainland (ovvero nel territorio dell’emirato che non è soggetto al regime speciale delle FTZ) necessita di un socio locale che detenga almeno il 51% del capitale sociale. Il Consiglio Federale mantiene il potere legislativo su difesa, affari esteri, educazione e salute, mentre ogni singolo Emirato mantiene il potere legislativo su altri settori pubblici, compreso quello fiscale; la normativa tuttavia è di fatto la medesima per tutti gli emirati.

Oggi a causa della voluta mancata emanazione dei decreti di attuazione della normativa fiscale, le società in mainland non pagano imposte, ma le norme fiscali tuttavia sussistono e prevedono una aliquota per le società che può arrivare sino al 50% a seconda dei settori in cui opera. Ad oggi le uniche società che pagano le imposte sui redditi sono quelle che svolgono attività bancaria, assicurativa e nell’ambito del Gas & Oil; in quanto per questi settori sussistono le norme attuative.

Per quanto attiene le imposte indirette, a partire dal 1° gennaio 2018 gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto l’imposta sul valore aggiunto (Value Added Tax o VAT) ad un tasso del 5% sul valore della merce. Dalla tassazione sono esentati 100 beni di prima necessità, nel settore alimentare, della salute, dei trasporti e dei servizi sociali. Tutti gli Stati Membri del GCC (EAU, Arabia Saudita, Qatar, Bahrein, Kuwait ed Oman) hanno introdotto la VAT al tasso del 5% dal 1° gennaio 2018, basandosi su uno schema di applicazione comune della nuova imposta, concordando sulla necessità di introdurre la tassa per sopperire al calo delle entrate statali legate all’abbassamento del costo del petrolio ed all’innalzamento dei servizi forniti alla collettività.

Nel rispetto della legge federale, i soggetti stranieri che desiderano operare negli EAU possono scegliere tra differenti strutture societarie, che vanno dalle semplici “Partnership” personali, alle Compagnie con azioni quotate nel pubblico mercato. Peraltro, le forme più comuni e generalmente utilizzate sono: la Limited Liability Company (LLC) e la Free Zone Entity (FZE).

Altra opzione è quella dei Branch Office che può ottenere una licenza commerciale. Ciò, peraltro, è possibile solo quando la società madre è un produttore e il Branch Office è autorizzato a importare nel Paese per vendere ai clienti, esclusivamente, i beni prodotti dalla società madre. Ovvero l'ufficio di rappresentanza, una soluzione snella e veloce da un punto di vista amministrativo, nonché meno impegnativa dal lato finanziario, ma la sua attività è limitata al marketing e alle pubbliche relazioni con l’esclusione di potere commercializzare o produrre.

Nella prassi tuttavia si tende a privilegiare la costituzione di legal entity di diritto locale, evitando la costituzione di una branch, per conseguire il risultato di segregare la responsabilità ed il rischio di impresa alla società di diritto locale e non estenderla automaticamente alla casa madre. Mentre il caso dell’ufficio di rappresentanza è un caso limitato a specifiche esigenze della società estera, di norma quindi una fattispecie di scarso utilizzo.

 

 

  1. Quali autorizzazioni per l’esercizio dell’attività professionale negli UAE?

La professione dell’ingegnere e dell’Architetto a Dubai è regolata dalla Local Order n. 89 del 1994; che dispone anche in merito ai doveri ed alla deontologia professionale, nonché sulle sanzioni disciplinari.

Diversamente dall’Italia non esiste negli Emirati l’Ordine Professionale che provvede in autogoverno a gestire i propri organi rappresentativi. E l’attività professionale di Ingegnere ed Architetto, per potere essere svolta deve ottenere il rilascio di una apposita licenza da parte del «Committee of Registration and Licensing» presso la Municipalità, che è il registro in cui sono iscritti i professionisti Ingegneri ed Architetti che svolgono la propria attività a Dubai.

Altro distinguo rispetto alla struttura di governo della professione a noi nota vi è che I componenti dell’Engineering Consultants Register sono di nomina amministrativa e non elettiva, ma le funzioni dell’Engineering Consultants Register sono molto simili a quelle di un ordine professionale per quanto riguarda la tenuta dell’albo e l’inflizione di sanzioni disciplinari. Vi è una incompatibilità tra l’iscrizione nell’Engineering Consultants Register ed essere proprietario o partner di una società di costruzioni o di commercio di materiali edili.

L’obbligo del rilascio di una licenza da parte di una autorità Municipale può apparire una stranezza, ma bisogna considerare che le strutture Ordinistiche non sono in realtà la prassi nemmeno in ambito Europeo, e negli Emirati non vi è una deregolamentazione delle attività, anzi l’autorità Governativa ha un elevato potere di accentramento.

Le licenze sono declinate per codice attività in funzione della tipologia di attività che il professionista vuole svolgere, e per ciascun codice attività vi sono diversi requisiti per il conseguimento della licenza, inoltre le licenze sono classificate per specializzazione.

Vi sono quindi licenze per specializzazione che si declinano in licenze di Prima categoria, Seconda categoria e Terza categoria; in funzione dell’esperienza maturata dal professionista.

Non sussiste l’obbligo del superamento di un esame per il riconoscimento della qualifica professionale, ma tuttavia l’accesso al Registro non avviene per titoli, ma il professionista oltre a documentare l’esistenza di un titolo di studio ed abilitativo in Italia, deve dimostrare di avere svolto una attività professionale attiva per un certo numero di anni (in funzione del tipo di licenza che vuole acquisire). Pertanto, la domanda di iscrizione dovrà essere corredata di un importante documentazione tecnica che attesti l’effettiva attività svolta; documentazione che andrà predisposta in lingua inglese e debitamente certificata.

La licenza per lo svolgimento dell’attività professionale può essere rilasciata anche a stranieri, ma rispetto agli emiratini è richiesta una maggiore esperienza in termini di anni di esercizio dell’attività professionale nel proprio stato di provenienza.

L’attività professionale può essere svolta nelle seguenti forme giuridiche:

  • Local Engineering Office

È uno studio di ingegneria la cui proprietà per almeno il 51% deve essere detenuta da un soggetto emiratino. Il restante 49% può essere detenuto da un soggetto straniero.

Il Local Engineering Office può avere anche più specializzazioni, a condizione che per ciascuna specializzazione vi sia un professionista regolarmente registrato nel Registro.

Il soggetto titolare della licenza può nominare uno o più professionisti per la firma dei progetti a nome del Local Engineering Office, a condizione che questi siano iscritti nel Registro.

  • Joint Engineering Office

È una joint venture declinata in campo professionale, consente a Local Engineering Office di realizzare una JV con Studi Tecnici stranieri per lo svolgimento di determinati lavori professionali.

La condizione è che lo Studio Tecnico straniero abbia svolto una attività professionale da almeno 10 anni nella specializzazione richiesta per la licenza, al di fuori degli Emirati Arabi Uniti.

Questa è la forma più ricorrente per lapartecipazioni a concorsi di progettazione o tender proposti da soggetti pubblici emiratini.

  • Opinion Engineering Office

Si tratta di una attività limitata a prestare consulenza ad altri Studi o Uffici Governativi. Tra le condizioni per ottenere questa licenza vi è quella di avere svolto l’attività professionale specialistica per almeno 15 anni, e che l’attività sia eseguita personalmente dal titolare della licenza.

  • Branch o Foreign Engineering Office

Si tratta della filiale di uno Studio Professionale estero, tale licenza può essere concessa esclusivamente per ambiti specializzati ed è condizionata a varie limitazioni ed obblighi, tra cui:

  • una specializzazione dei professionisti di almeno 15 anni;
  • L’iscrizione nel Registro del Manager della Branch, con una pratica di almeno 15 anni;
  • Il requisito della nazionalità emiratina per il Manager;
  • La dimostrazione dell’attività specialistica realizzata nel proprio paese di origine;
  • L’esistenza di uno staff professionale.

 

Le licenze, come illustrato, sono rilasciate per specializzazioni e richiedono la dimostrazione di diversi anni di esperienza in base al tipo di qualifica che il professionista vuole conseguire.

 

 

  1. Business Model nell’area del Golfo

Sono molti e vari i campi in cui un professionista può operare negli Emirati. Alcuni di questi, soprattutto per i professionisti dell’area tecnica, ruotano attorno alle costruzioni o alle infrastrutture, ma l’area delle costruzioni può essere approcciata anche in modo diverso dalla pura attività edificatoria. Ad esempio, possiamo esaminare la tematica legata al saving energetico e, quindi, un’attività trasversale che prende in esame non solo aspetti costruttivi, ma anche quelli legati agli impianti, con la necessità di profili professionali diversi tra loro, ma da integrare in modo sinergico sul piano operativo.

Uno dei temi più sentiti negli emirati - tra i maggiori Paesi energivori al mondo in rapporto al numero di abitanti - è quello della sostenibilità.

Gli Emirati consumano grandi quantità di energia. Basti pensare alla produzione di acqua per il consumo procapite - uno dei più alti al mondo - che viene ottenuta attraverso un processo di desalinizzazione onerosissimo in termini energetici. Alla pista da sci indoor più lunga del mondo, in un territorio dove in estate si raggiungono i 50 gradi. O ai grandi impianti di condizionamento che assicurano la climatizzazione di tutti gli ambienti, da quelli pubblici (metropolitana, fermate dei bus, uffici governativi, ospedali etc.) a quelli privati, dai grattacieli alle ville. E, ancora, a servizi quali gli ascensori o l’irrigazione.

In questo scenario, nel 2013, attraverso la costituzione di Etihad Energy Service (https://www.etihadesco.ae) il Governo di Dubai ha lanciato un progetto per il retrofit & refurbishment degli immobili, finalizzato a conseguire il 20% di risparmio energetico entro il 2020 per arrivare al 30% entro il 2030.

La DEWA (la Dubai Electricity & Water Autority, www.dewa.gov.ae, ovvero l’ente elettrico di Dubai) ha stimato che vi siano 30.000 buildings (intendendosi quindi anche case e non solo grattacieli), tra immobili privati e pubblici, che dovranno essere sottoposti a un’attività di ristrutturazione per cogliere l’obbiettivo del risparmio energetico.

Si tratta quindi di un mercato enorme sul quale sono chiamate a operare in modo sinergico le professionalità tecniche e imprenditoriali del settore impiantistico, energetico ed edile.

Etihad Energy Service (in seguito anche solo Etihad) è una società controllata da DEWA, definita come “super esco”, la cui missione è la creazione di un mercato per le società che si occupano di risparmio energetico, le c.d. ESCO (Energy Service Company), utilizzando il miglioramento delle performance energetiche (che realizzano un risparmio in termini di costi che la proprietà dell’immobile deve sostenere per l’energia che consuma) per finanziare gli investimenti relativi alle attività di retrofit e refurbishment degli immobili pubblici.

Si tratta quindi di una entità giuridica di natura governativa che promuove e gestisce i tender (ovvero i bandi di gara) per l’efficientamento energetico degli immobili pubblici. A fianco di Etihad, ovviamente, vi sono in parallelo anche i gestori di grandi proprietà immobiliari di carattere privato (raffinerie, catene alberghiere, investitori immobiliari o grandi magazzini) che sono interessati al tema del saving energetico. Perché, seppure è vero che il costo energetico per KW/h è contenuto, è altrettanto vero che l’interesse del Paese è ancora quello di esportare il petrolio e non di consumarlo per uso interno.

Sempre nell’ottica della sostenibilità e dell’implementazione delle fonti alternative di energia, il Governo Federale degli UAE ha avviato importanti politiche energetiche che vedranno gli Emirati, in un futuro non lontano, tra i più grandi produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili e, soprattutto, diversificare le proprie fonti energetiche. Il piano UAE Energy Strategy 2050, lanciato nel 2017, prevede l'incremento della produzione di energia pulita in modo che questa arrivi sino al 50% nel 2050 del fabbisogno totale, e l’incremento dell’efficienza energetica (in origine prevista per il 2030 al 30%) al 40% entro il 2050.

Il modello di business su cui Etihad opera è particolarmente interessante per le aziende, e i professionisti ad esse collegate, che volessero partecipare alle attività di refits & refurbishment degli immobili.

Etihad si pone non solo come gestore del progetto e della gara di efficientamento energetico, ma anche come gestore dei flussi finanziari necessari all’esecuzione dell’opera; divenendo nei fatti “garante”, nei confronti della committenza, dell’esecuzione a regola d’arte, e nei confronti dell’ESCO che eseguirà l’opera del relativo pagamento. La provvista finanziaria per il pagamento viene fornita ad Etihad dal sistema bancario locale, sulla base di un piano finanziario legato ai futuri risparmi che l’intervento di efficientamento produrrà per la committenza, la quale, quindi, per un certo numero di anni utilizzerà il risparmio prodotto dall’efficientamento per rimborsare l’onere finanziario dell’intervento medesimo.

Lo schema è il seguente, così come proposto dalla stessa Etihad

 

Grazie alla supervisione di Etihad, tutti gli attori del processo, committente, finanziatore ed esecutore, sono garantiti da un sistema imparziale.

Per poter partecipare ai tender promossi da Etihad, che, si ricorda, è una Agenzia Governativa (ma così è per ogni tender promosso da un committente degli UAE), è necessario essere una società insediata negli UAE e dotata della qualifica di ESCO ed avere la relativa licenza.

Il processo autorizzativo per creare una ESCO implica, ovviamente, la costituzione di una società di diritto emiratino (salvo che non si voglia optare per una “branch”), la presenza in loco di un minimo di personale tecnico e di attrezzature, oltre che la dimostrazione delle proprie competenze nel settore del saving energetico attraverso un dossier che illustri quanto già fatto nello specifico dal socio partecipante alla NewCo emiratina.

 

 

  1. Overview Expo2020

 

La prima esposizione internazionale che viene storicamente inclusa tra le “Expo” si tenne a Londra nel 1851 e fu organizzata dal principe consorte Alberto di Sassonia, marito dell’allora regnante Regina Vittoria. Per l’occasione venne costruito un enorme edificio di ferro e vetro denominato “Crystal Palace”, ovviamente in perfetto stile Vittoriano.

Molte delle invenzioni che hanno condizionato lo sviluppo del mondo sono state presentate nel corso di una Expo; tra esse, il telegrafo, che fu una delle innovazioni esibite proprio in quella prima Expo londinese, mentre la macchina da scrivere e il telefono furono presentati a Filadelfia nel 1876; all’Expo di Parigi del 1889 venne inaugurata la torre Eiffel; e poi ancora: i raggi x (1901), la presa elettrica (1904), la trasmissione televisiva (1939). 

Ogni Expo è caratterizzata da un tema principale e da sotto temi.  All’Expo di Seattle, nel 1962, il tema fu “l’uomo nell’era dello spazio”.  Nel 1992 a Siviglia fu “l’era delle scoperte”. L’ultima Expo, tenutasi a Milano nel 2015, ha avuto come tema l’alimentazione (“nutrire il pianeta, energia per la vita”, il suo slogan) esplorandone tutti gli aspetti e le problematiche a livello globale.

Il tema di Expo2020 è: “Colleghiamo le menti per creare il futuro” con i sotto temi “Opportunità”, “Mobilità” e “Sostenibilità”. 

Lo spirito è quello di realizzare una Expo che valorizzi l’ingegno umano, quale motore della crescita futura del mondo. Oggi la conoscenza, la collaborazione e la cooperazione costituiscono, nella visione degli UAE, i veri motori della crescita.

A Dubai sarà quindi esplorato cosa è possibile fare quando nuove idee e persone si connettono, liberando in tal modo nuove possibilità per la gente e per le comunità e creando opportunità per tutti, a prescindere da dove le persone vivano.

Le possibilità offerte oggi dalle tecnologie consentono di creare connessioni più intelligenti e produttive rispetto al passato, e di migliorare la mobilità di persone, cose e idee.

I temi di Expo2020 saranno percepibili a tutti i livelli, a partire dall’architettura. Una piazza principale, denominata “Al Wasl Plaza”, che in arabo significa Piazza della Connessione, si trova al centro dell’esposizione. Come suggerito dal nome, questo spazio è finalizzato al tema centrale della manifestazione.

Da Al Wasl Plaza si diramano, a forma di petali allungati, le tre aree principali, ognuna delle quali dedicata a uno dei sotto temi, cioè Opportunità, Mobilità e Sostenibilità.

Opportunità, ovvero liberare il potenziale interiore degli individui e delle comunità per dar forma al futuro. L’opportunità è l’anima dello sviluppo e può assicurare che nuovi orizzonti si aprano per gli individui e le comunità aiutandoli a soddisfare le loro necessità attuali e le loro aspirazioni future. 

Mobilità significa creare movimenti di gente, merci e idee, più intelligenti e produttivi. La mobilità è il ponte per collegare la gente, le merci e le idee alle opportunità; e per provvedere un accesso facilitato ai mercati, alla conoscenza e alle innovazioni.

Sostenibilità significa vivere in equilibrio con il nostro mondo e rispettarlo. La sostenibilità ci insegna come far crescere le opportunità facendo di più con meno, proteggendo e conservando al tempo stesso il nostro ambiente per le generazioni future. Il concetto di sostenibilità, oltre a essere presentato nello specifico padiglione, sarà presente costantemente all’Expo, la cui struttura provvederà a produrre il 50% dell’energia elettrica utilizzata attraverso fonti rinnovabili e l’acqua dall’umidità dell’aria.

L’aspettativa del Governo emiratino è che Expo Dubai 2020 attragga i migliori talenti da tutto il mondo e che, grazie a ciò, sia possibile uno scambio proficuo e veloce di conoscenza da professionisti esperti verso i giovani agli inizi della carriera. 

Il progetto di Expo2020 ha rivolto una particolare attenzione alle SMEs (piccole e medie imprese), in quanto si ritiene che queste siano la linfa vitale di una economia, grazie alla passione per la crescita, l’innovazione e il servizio che offrono ai loro clienti. Gli UAE hanno quindi riservato il 20% del portafoglio degli appalti alle Piccole e Medie Aziende, prevedendo anche modalità di pagamento preferenziali per non aggravare l’impegno finanziario delle medesime.

 

  1. Giugno – luglio 2019 manifestazioni negli UAE

I principali eventi del prossimo mese di giugno a livello espositivo sono:

- automechainka Dubai: dal 10 al 12 giugno 2019 al Dubai World Trade Center di Dubai

Si tratta di un’esposizione dedicata all’aftermarket automobilistico con sei sezioni di prodotti: (I) parti di ricambio, (II) elettronica e sistemi, (III) riparazione e manutenzione, (IV) assistenza e ricondizionamento, (V) pneumatici e batterie, (VI) accessori, personalizzazione e autolavaggio.

Vede la partecipazione di circa 1.800 espositori provenienti da oltre 60 paesi e vuole essere un punto di collegamento tra il Medio Oriente, l’Africa, l’Asia e i principali mercati della CSI.

 

- hardware + tools Middle East Dubai: dal 10 al 12 giugno 2019 al Dubai World Trade Center di Dubai

Fiera dedicata agli utensili elettrici e manuali, alle ferramenta e alle macchine per la lavorazione del legno. È l’unico evento dedicato al Medio Oriente.

Sono presenti circa 120 espositori dell’area regionale mediorientale.

 

- Bride Show: dal 26 al 29 giugno 2019 all’Abu Dhabi National Exibition Center (ADNEC) di Abu Dhabi

È un one-stop-shop per l’intera festa di nozze. Non solo abiti per gli sposi, ma anche destinazioni turistiche, arredi e suppellettili per la casa, gioielleria. Nel suo complesso, un evento di lifestile declinato secondo la moda sia internazionale che araba.

 

 

  1. Giugno – luglio 2019 Gare di appalto nell’area del GCC

Le gare di appalto segnalate attraverso la rete diplomatica (https://extender.esteri.it/) bandite da Paesi appartenenti all’area del GCC (Gulf Council Cooperation) di cui fanno parte Arabia Saudita, Oman, Barhein, Kuwait, Qatar e UAE, sono le seguenti

Paese

Titolo

Settore

Scadenza

OMAN

MINISTRY OF REGIONAL MUNICIPALITIES & WATER RESOURCES - MAINTENANCE WORKS OF STORAGE DAM IN WADI BAAL DHAB, NYABET OF SHAHB ASSAIB IN WILAYAT RAKHYUT - DHOFAR; MAINTENANCE WORKS OF STORAGE DAM IN WADI AKMON, NYABET OF SHAHAB ASSAIB IN WILAYAT RAKHYUT - DHOFAR

CIVIL/STRUCTURAL

2/7/2019

OMAN

OMAN CHAMBER OF COMMERCE AND INDUSTRY OCCI - ECONOMIC STUDY FOR GOVERNORATES OF AL DAHIRA AND AL WUSTA; ECONOMIC VIABILITY (AL AHLIA COMPANY) DEVELOPMENT OF DHOFAR GOVERNORATE: 4,5/2019

ADVISORY SERVICES

13/6/2019

OMAN

MINISTRY OF REGIONAL MUNICIPALITIES & WATER RESOURCES - SUPPLY AND INSTALLATION OF RUBBER FLOORING AT IZKI PUBLIC PARK; CONSTRUCTION OF MUNICIPALITY BUILDING CENTER AT NIYABAT LIMA IN MUSANDAM GOVERNORATE: 65,68_2019

CIVIL/STRUCTURAL

25/6/2019

OMAN

THE MAZOON ELECTRICITY COMPANY MZEC - CONSTRUCTION OF 1X6 MVA PSS AT WADI SAHATN-2 WITH 33KV & 11KV FEEDERS AT AL RUSTAQ AL BATINAH GOVERNORATE; CONSTRUCTION OF 33KV & 11KV FEEDERS OF JA'ALAN BANI BU ALI - III & JA'ALAN BANI BU HASSAN - III PRIMARY SUBSTATIONS SOUTH AL BATINAH GOVERNORATE; CONSTRUCTIOBN OF 33KV FEEDERS FROM IZKI GRID STATION TO WUSAD FEEDER LINK AT IZKI AL DAKHILIYAH GOVERNORATE: MZEC 20,21,22/2019

ELECTRICITY TRANSMISSION

2/7/2019

OMAN

MINISTRY OF MANPOWER - PROVIDING MAINTENANCE SERVICES TEAM TO THE BUILDING OF THE DIRECTORATE OF MANPOWER AT AL DAKHILEYAH GOVERNORATE, ITS DEPARTMENTS, THE OFFICE OF THE INSPECTION TEAM AND SAMAEEL LABOR DEPARTMENT: 15/2019

URBAN REHABILITATION/RENEWAL

7/7/2019

OMAN

AL GHUBRA POWER - CONSULTANCY ADVISORY SERVICES TO REVIEW, ADVICE AND MONITOR (DISMANTLING & REMOVING SEAWATER INTAKE SYSTEMS IN PHASE 1 & 2 AREAS (MARINE OFFSHORE & OFFSHORE WORKS) AS STIPULATED BY MECA AND CARRY OUT ENVIRONMENTAL SITE ASSESSMENT (ESA) CERTIFIED BY MECA IN GPCDO; DISMANTLING AND BUY BACK COMMON PLANT EQUIPMENT'S IN GPDCO; DISMANTLING AND BUY BACK COMMON PLANT EQUIPMENT'S IN WAPJCO: GPDC/05/2019 - GPDC/06/019 - WJPC/01/2019

MONITORING AND EVALUATION

30/6/2019

OMAN

MINISTRY OF HOUSING - RESHAPING AND CLEANING OF WADI BED STREAM & PLACING OF A COMPACTED EMBANKMENT TO MITIGATION THE RISK OF WATER FLOOD. WILAYAT AL AMERAT, MUSCAT: 41/2019/MOHU/HQ-15

CIVIL/STRUCTURAL

8/7/2019

OMAN

MINISTRY OF ENDOWMENTS AND RELIGIOUS AFFAIRS, DIRECTORATE OF PROJECTS AND MAINTENANCE - SURVEYING LANDS OF BAIT AL MAL; PROJECT OF REBUILDING ISTIRAHAT AL GHABAH MOSQUE IN WILAYAT ADAM: 01/2019 - 02/2019

CIVIL/STRUCTURAL

30/6/2019

QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTRUTTURE

INFRASTRUCTURES

16/7/2019

OMAN

YITI CONSTRUCTION DEVELOPMENT CO SAOC - CONSTRUCTION OF ACCESS ROAD TO YTDC SITE

ROADS

24/6/2019

OMAN

SOHAR PORT FREE ZONE - CONSULTANCY SERVICES FOR FEED OF QUAY WALLS ON TERMINAL 2D AT SOHAR PORT EAST DEVELOPMENT: SIDC 2019/003

PORTS AND MARINE INFRASTRUCTURES

19/6/2019

 

OMAN

MUSCAT MUNICIPALITY - CONSULTANCY SERVICES FOR DESIGN OF THE UPGRADATION OF THE BURJ AL SAHWA ROUNDABOUT LOCATION: PRE/19/010

 

INFRASTRUCTURES

 

30/6/2019

OMAN

MINISTRY OF REGIONAL MUNICIPALITIES AND WATER RESOURCES - CONSTRUCTION OF TWO RECHARGE DAMS AT WADI AL SEDERIYEEN IN WILAYAT YANKUL ANS WADI SUROOR IN WILAYAT DHANK DHARIRAH GOVERNORATE; CONSTRUCTION OF RECORDS BUILDINGS AT AL MABILA SOUTH AT WILAYAT AL SEEB; REHABILITATION AND IMPROVEMENT PROJECTS: 62/2019 - 63/2019 - 64/2019

CIVIL/STRUCTURAL

15/7/2019

OMAN

OMAN ENVIRONMENTAL SERVICES HOLDING CO. SAOC BEAH - ENVIRONMENTAL COMPLIANCE AUDIT FOR SOHAR LANDFILL, THUMRAIT LANDFILL AND IZZ LANDFILL: 24/2019/BEAH

ENVIRONMENTAL IMPACT APPRAISAL

7/7/2019

OMAN

OMAN TOURISM DEVELOPMENT COMPANY (OMRAN) - CONSTRUCTION OF COMMERCE BUILDING NO. 1 AT MADINAT AL IRFAN BUSINESS PARK

OFFICE/COMMERCIAL BUILDINGS

24/6/2019

QATAR

COSTRUZIONE INCROCIO STRADALE

GENERAL

2/7/2019

OMAN

MAJIS INDUSTRIAL SERVICES SAOC - UPGRADE & REFURBISHMENT OF RO DESALINATION PLANT AT SOHAR INDUSTRIAL PORT AREA: MISCP5/2019

GENERAL

18/6/2019

OMAN

MINISTRY OF MANPOWER - CHANGING THE ASBESTOS CEILING AND MAINTENANCE OF THE DEPARTMENTS OF ELECTRICITY, ELECTRONICS, REFRIGERATION AND AIR CONDITIONING AT IBRI VOCATIONAL COLLEGE

OFFICE/COMMERCIAL BUILDINGS

17/6/2019

OMAN

OMAN AVIATION GROUP SAOC - CONSULTANCY SERVICES FOR DESIGN AND SUPERVISION OF PERISHABLE HANDLING CENTER AT NEW MUSCAT INTERNATIONAL AIRPORT AREA

ARCHITECTURAL ENGINEERING

25/6/2019

OMAN

MUSCAT ELECTRICITY COMPANY SAOC - CONSTRUCIONS OF 33KV & 11KV LINE WORKS FOR AL AWABI PRIMARY SUBSTATION (P139); CONSTRUCTION OF NEW 1X6MVA OUTDOOR PRIMARY SUBSTATION IN AL-JIFNAIN AL-SEEB AREA

ELECTRICITY TRANSMISSION

11/6/2019

OMAN

JUSOOR - ASSIGNING CONSULTANT FOR CONSTRUCTION OF IBRI SCIENTIFIC INNOVATION CENTER AND BURAIMI SCIENTIFIC INNOVATION CENTER

EDUCATIONAL ACTIVITIES/FACILITIES

20/6/2019

OMAN

PUBLIC AUTHORITY FOR WATER DIAM - MAINTENANCE OF WATER QUALITY BUILDING AL DAIRAH GOVERNORATE; EXTINTION OF WATER LINE, WILAYAT IBRI; COSTRUCTION BUILDING AL DAHIRAH GOVERNORATE

GENERAL

17/6/2019

OMAN

MINISTRY OF TRANSPORT & COMMUNICATIONS - CONSULTANCY SERVICES FOR PREPARING STUDIES, MASTER PLAN, CONCEPT DESIGN AND SUPERVISION FOR CONSTRUCTION 2 TOURISTS HARBORS IN DIBBA AND BUKHA - MUSANDAM

PORTS AND MARINE INFRASTRUCTURES

19/6/2019

OMAN

DHOFAR POWER COMPANY SAOC - PROPOSED WADI CROSSING MODIFICATION WORKS AT CERTAIN LOCATION OF 33KV & 11KV FEEDERS AT ZONE-1 OF DPS'S NETWORK DPC/2019/064

ELECTRICITY TRANSMISSION

5/6/2019

OMAN

AL GHUBRA POWER & DESALINATION COMPANY - CONSULTANCY ADVISORY SERVICES TO REVIEW, ADVICE AND MONITOR (DISMANTLING & REMOVING SEAWATER INTAKE SYSTEM IN PHASE 1 &2 AREAS; DISMANTLING AND BUY BACK COMMON PLANT EQUIPMENT IN GPDCO; DISMANTLING AND BUY BACK COMMON PLANT EQUIPMENT IN WAPJCO

WATER SUPPLY

18/6/2019

OMAN

MINISTRY OF DEFENCE - CONSTRUCTION WORKS

OFFICE/COMMERCIAL BUILDINGS

25/6/2019

OMAN

RURAL AREAS ELECTRICITY COMPANY SAOC - DESIGN CONSULTANCY AND SUPERVISION SERVICES FOR TANWEER PROJECTS 2019-2025; SUPPLY AND DELIVERY OF FUEL GAS OIL TO RURAL AREAS ELECTRICITY COMPANY POWER STATIONS; CONSULTANCY SUPPORT SERVICES FOR SYSTEM PLANNING AT RURAL AREAS ELECTRICITY COMPANY

ELECTRICITY TRANSMISSION

9/6/2019

QATAR

FORNITURA SERVIZI DI ISPEZIONE

OIL AND GAS PRODUCTION

3/6/2019

OMAN

SOHAR PORT FREEZONE - STRUCTURAL CONDITION ASSESSMENT AND REMAINING SERVICE LIFE EXPECTANCY STUDY FOR JETTY C L&T BERTH

MONITORING AND EVALUATION

2/6/2019

OMAN

DHOFAR POWER COMPANY SAOC - CONSULTANCY SERVICES FOR IMS SUPPORT ACTIVITIES AND IMS CERTIFICATION

GENERAL

9/6/2019

OMAN

MUSCAT MUNICIPALITY - MAINTENANCE OF LANDSCAPING

GENERAL

20/6/2019

QATAR

MANUTENZIONE SISTEMI DI INFRASTRUTTURA FOGNARIA

GENERAL

30/7/2019

QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTRUTTURE

GENERAL

16/6/2019

QATAR

FORNITURA SERVIZI DI ISPEZIONE

GENERAL

10/6/2019

OMAN

HAYA WATER - ONLINE SUPPORT FOR NETWORK ADMINISTRATOR; INSPECTION MAINTENANCE CONTRACT SEA OUTFALL PIPELINES AL SEEB AND AL AZAIBA; PREVENTIVE AND CORRECTIVE MAINTENANCE HAYA WATER; RENEWAL LICENCE OF VULNERABILITY MANAGEMENT SOLUTION

WATER TREATMENT

12/6/2019

OMAN

NAMA HOLDING - AL GHUBRA POWER & DESALINATION CO. - TENDER FOR SALE OF 22 OPEN CYCLE & " COMBINED CYCLE (EXCLUDING WHRB) ONSHORE GAS TURBINES AND GENERATORS WITH ASSOCIATED AUXILIARIES, INVENTORY SPARE PARTS IN GPDCO AND WAJPCO

POWER GENERATION

14/7/2019

ARABIA SAUDITA

MAINTENANCE SERVICE FOR OIL & GAS OFFSHORE FACILITIES

INFRASTRUCTURES

24/6/2019

ARABIA SAUDITA

SOLAR COOLING

GENERAL

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

SHALLOW GEOTHERMAL APPLICATIOM FOR HEATING AND COOLING

GEOTHERMAL ENERGY

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

RENEWABLE ENERGY INTEGRATED MICROGRIDS

GENERAL

13/6/2019

ARABIA

SAUDITA

RENEWABLE ENERGY TECHNOLOGY DEMONSTRATION - RENEWABLE-POWERED DESALINATION

GENERAL

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

RENEWABLE ENERGY DEMAND MANAGEMENT

GENERAL

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

SOLAR HEAT FOR INDUSTRIAL PROCESSES

SOLAR ENERGY

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

ENERGY STORAGE

ENERGY CONSERVATION

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

RENEWABLE POLYGENERATION SYSTEMS

GENERAL

13/6/2019

ARABIA SAUDITA

RENEWABLE ENERGY BUILDING RETROFITS

GENERAL

13/6/2019

OMAN

OMAN AIRPORTS MANAGEMENT COMPANY SAOC - PROVISION OF LANDSCAPING SERVICES FOR MUSCAT INTERNATIONAL AIRPORT

GENERAL

9/9/2019

ARABIA SAUDITA

MILITARY PRISON CONSTRUCTION

EDUCATIONAL ACTIVITIES/FACILITIES

23/9/2019