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Equiparazione fra liberi professionisti e Piccole Medie Imprese (PMI) per l’accesso ai finanziamento europei, una realtà?

Aprile 2014

Recentemente è stata pubblicata su alcuni quotidiani nazionali la notizia che la Commissione Europea avrebbe adottato un Piano di Azione già operativo, che darebbe la possibilità ai liberi professionisti di accedere ai finanziamenti europei grazie alla effettiva equiparazione del loro status giuridico a quello delle Piccole e Medie Imprese.

Risulta però importante sottolineare che attualmente tutti i bandi europei a gestione diretta della Commissione Europea che concedono finanziamenti a fondo perduto tramite la previa presentazione di idee progettuali, sono aperti alla partecipazione esclusiva di “legal persons”. Questi sono soggetti muniti necessariamente di personalità giuridica legalmente riconosciuta nello Stato di appartenenza. I liberi professionisti con Partita Iva, quindi, non rientrano in questa categoria.

C’è da sperare quindi che l’Action Plan presumibilmente adottato dalla Commissione Europea che rappresenterebbe al momento una mera presa di posizione e di opinione, venga presto tradotta in Direttiva vincolante per tutti gli Stati Europei e che quindi anche i bandi comunitari e quelli regionali sui fondi europei (cd. Fondi strutturali) possano diventare accessibili anche ai liberi professionisti. Questi ultimi potrebbero comunque essere interessati alle opportunità che offre il Fondo Sociale Europeo per quanto riguarda la materia della formazione: il FSE, infatti, è aperto alla richiesta di finanziamento di singoli individui per la partecipazione ad azioni formative professionalizzanti e di qualificazione professionale. Per informazioni più dettagliate si rimanda al sito della Regione di appartenenza.

Il documento ufficiale a quale al momento possiamo fare riferimento e che contiene misure volte a facilitare l’accesso al finanziamento europeo a lungo termine, si trova a questo link:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-320_it.htm

Il pacchetto di misure adottato il 27 marzo 2014 comprende una comunicazione sul finanziamento a lungo termine dell’economia, una proposta legislativa per l’adozione di nuove regole per gli enti pensionistici aziendali o professionali e una comunicazione sul crowdfunding (finanziamento collettivo, quale forma di agevolazione alternativa per le PMI e, in questo caso, anche per le persone fisiche). Tutte misure volte ad agevolare in modo deciso l’accesso al finanziamento per le PMI, rendendosi conto che esse rappresentano un’altissima percentuale dell’intero sviluppo economico europeo.

Diverso potrebbe essere il caso degli strumenti di finanza agevolata nell’ambito del nuovo programma COSME – Programma per la competitività delle imprese e delle PMI. Si tratta di strumenti attraverso i quali le PMI, e in alcuni casi i soggetti singoli che vogliano avviare un’attività, ottengono finanziamenti a tasso agevolato attraverso degli intermediari che si trovano sul territorio nazionale e che sono autorizzati dalla Commissione Europea.

Le informazioni sono disponibili ai seguenti link:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/finance/index_en.htm

http://europa.eu/youreurope/business/funding-grants/access-to-finance/