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Equo Compenso Regione Lazio

La strada che porta ad una legge nazionale in materia di equo compenso è ancora in salita, ma cresce la consapevolezza, soprattutto al livello regionale, che occorre intervenire in maniera più decisa di quanto sia stato fatto in passato per restituire piena dignità ai liberi professionisti. Questa volta è la Regione Lazio che ritorna sull’equo compenso con una delibera (n. 22 del 2020) adottata dalla Giunta. L’atto, adottato a gennaio scorso, è conseguente alla legge regionale del Lazio del 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” al cui art. 2 c. 2, prevede, infatti, che “la Giunta regionale adotta atti di indirizzo nei confronti delle strutture competenti regionali, degli enti strumentali e delle società controllate”.

La delibera ha proprio lo scopo di specificare meglio taluni indirizzi in materia di “procedure di acquisizione di servizi professionali affinché sia evitato il ricorso a criteri di valutazione delle offerte potenzialmente idonei ad alterare l’equilibrio tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso stabilito nonché l’inserimento di clausole contrattuali di contenuto vessatorio” da impartire agli uffici regionali.

Sono due i punti più significativi della delibera. Innanzitutto, è specificato che gli importi dei compensi professionali, devono essere determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali adottati per le specifiche professionalità. Inoltre, la delibera impone l’utilizzo alle amministrazioni regionali di formule che scoraggino i ribassi eccessivi e vietano ogni tipo di clausola vessatoria.

Sono questi i passaggi sottolineati da Fondazione Inarcassa in un comunicato diffuso presso gli organi di stampa a poche ore dall’adozione della delibera da parte della Giunta regionale del Lazio. E’ indubbiamente un passo in avanti, significativo sul piano dell’ordinamento regionale, che deve rappresentare uno stimolo, nuovo, per il legislatore nazionale affinché in tempi rapidi si possa arrivare ad una legge nazionale che espliciti in modo chiaro la norma di principio sull’equo compenso contenuta nell’art. 19 quaterdecies del D.L. 16.10.2017, n. 148.

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