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Le proposte di Fondazione Inarcassa al decreto liquidità

Nell’ambito dell’esame di conversione in legge del “decreto liquidità” , Fondazione Inarcassa ha trasmesso trasmesso alle Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera una memoria con le proposte migliorative a sostegno degli architetti e ingegneri liberi professionisti.

Abbiamo ribadito, innanzitutto, che la nostra categoria professionale merita maggiore attenzione da parte del Governo e del Parlamento in questa fase critica e delicata per il Paese. Secondo dati Oice, in soli 18 giorni nel mese di marzo, è stato registrato un calo del 13% delle gare. Questo vuol dire un calo delle opportunità  e del reddito professionale. Occorrono, quindi, misure più incisive di sostegno al reddito per garantire la liquidità necessaria e far fronte alle spese di mantenimento delle attività e degli studi professionali.

Abbiamo sottoposto all’attenzione dei componenti le commissioni Finanze e Attività Produttive della camera tre questioni sul “decreto liquidità”:

  • per accedere al Fondo Gasparrini - sospensione del mutuo prima casa - è opportuno fare riferimento al calo dell’“incassato” e non del “fatturato”, come prevede attualmente il provvedimento;

  • occorre allungare i tempi di restituzione del prestito – fino a 25mila euro - oltre i 6 anni, come previsto attualmente;

  • è fondamentale prorogare almeno fino al prossimo dicembre i termini per i versamenti Irpef.

Sono richieste equilibrate e di buon senso che possono garantire liquidità immediata ai liberi professionisti.

Siamo certamente consapevoli che occorre fare molto di più da parte delle Istituzioni. Proporremo ulteriori proposte che vanno dallo sblocco dei crediti maturati nei confronti delle PPAA, al rilancio del comparto edilizio per rimettere in moto gli incentivi fiscali ad esso collegati (eco e sisma bonus). Sarà fondamentale avviare un processo di snellimento delle procedure di aggiudicazione delle gare, attraverso una modifica del Codice che consenta di realizzare in tempi rapidi quelle opere pubbliche di cui ha tanto bisogno il nostro Paese, sull’esempio di quanto si sta facendo nella città di Genova.

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