Internazionalizzazione: Perché No?

 

 

Il Dipartimento per l’internazionalizzazione della professione vuole offrire una panoramica delle opportunità di impiego all’estero e mettere a disposizione dei professionisti un sistema di sostegno che agevoli concretamente il processo di internazionalizzazione.

A favore dei professionisti registrati alla Fondazione Inarcassa saranno predisposti degli strumenti operativi per agevolare l’internazionalizzazione dei singoli nonché delle imprese da loro assistite: mediante la sottoscrizione di accordi di collaborazione, scambio con entità omologhe di Paesi esteri, con l’organizzazione di missioni internazionali di studio e attraverso corsi di formazione, per i professionisti che vogliano affacciarsi sul mercato internazionale.

 

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N. 2 - "Obiettivo 2020" la nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti

N. 2 - "Obiettivo 2020" la nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti

In questo numero:

  • Il nuovo Desk a Dubai
  • Come si diventa volontari per l'Expo 2020 Dubai? 
  • Il Regime fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti
  • Intervista a Abdel Qader Al Kahloot, Vice President, Regional Manager, Mashreq Bank
  • Luglio - agosto 2019 Gare di appalto nell’area del GCC
  • Luglio – agosto 2019 manifestazioni negli UAE

 

Il nuovo Desk a Dubai

È attivo il nuovo desk della Fondazione Inarcassa Desk negli Emirati Arabi Uniti, nella città di Dubai. Rispetto alla precedente esperienza, il Desk sarà aperto presso uno studio di ingegneri e architetti locali, con la possibilità quindi per gli iscritti Inarcassa di interagire con colleghi che operano quotidianamente nel mercato locale e con i quali è anche possibile confrontarsi professionalmente. (Per info e prenotazioni: international@fondazioneinarcassa.it – 06 852 74 209)

La struttura professionale individuata è la “East Consult – engineering consultants A.R.C.” (http://eastconsults.com/), una società di professionisti: architetti e ingegneri, composta da tre soci e complessivamente da circa trenta professionisti di varie discipline. Lo studio ha sedi sia ad Abu Dhabi nella Sheik Zayed, che a Dubai nel quartiere di Deira, Potsaeed Plaza e ad Al Ain (la quarta città degli UAE per dimensione, al confine con l’Oman).

East Consult è una società di progettazione residenziale e commerciale che opera anche come architectural design, interior desing e planning: progetta strutture tipologicamente similari a quelle italiane e fornisce tutti i servizi relativi al real estate.

Oltre alla possibilità di creare per i propri iscritti un “punto di appoggio” negli UAE dotato delle attrezzature di segreteria indispensabili (linea telefonica locale, connessione internet, computer, stampanti e sala riunione), l’accordo permetterà di avviare rapporti di collaborazione là dove fosse necessaria una partnership con uno studio locale per partecipare a bandi e gare.

Inoltre, si aprirà la possibilità per i giovani professionisti di compiere delle esperienze lavorative nella forma di stage per un periodo massimo di 6 mesi presso lo studio e, quindi, di acquisire un expertise non facilmente acquisibile in modo autonomo.

La divisione di architettura di East Consult opera nel settore dell’Entertaiment e Showrooms Architecture, ma anche in quello edilizio e nella pianificazione dell’esecuzione delle opere. Negli UAE l’attività di pianificazione legata alla realizzazione degli immobili rappresenta la prassi. Più il progetto è complesso, più tale attività pervade tutta la realizzazione dell’opera. Tanto che negli Emirati esiste una figura professionale sconosciuta in Italia, ossia quella del Construction Project Managment (CPM), un servizio professionale altamente specializzato.

Contrariamente a quanto succede in Italia, la committenza emiratina in genere non segue operativamente la realizzazione di una costruzione, ma incarica il CPM, la cui funzione è quindi quella di gestione di tutte le responsabilità del progetto, inclusa quella della stipula dei contratti oltre che del controllo dell’avanzamento del progetto.

Il CPM è una figura tipica del contesto anglosassone e, in particolare, dell’area del GCC, dove la committenza si relaziona esclusivamente con il CPM che è il responsabile dell’intero avanzamento del progetto. Per svolgere correttamente tale ruolo, oltre alla necessità di un’ottima conoscenza degli aspetti contrattuali (usualmente ispirati ai FIDIC), il CPM deve avere a disposizione sia il progetto di dettaglio integrale della costruzione (completo in ogni suo aspetto, inclusi impiantistica e materiali già definiti a priori), sia il gant del piano di costruzione, sulla cui base il CPM negozierà tutti i contratti con le imprese esecutrici dei lavori. Una attività, quindi, a cavallo tra un general contractor e le figure professionali tipiche del progettista e del direttore lavori.

 

Expo2020 I volontari

Chi sogna di vivere un’esperienza altamente formativa, a contatto con realtà e culture profondamente diverse tra loro, può decidere di candidarsi come volontario per diventare parte integrante dell'affascinante appuntamento con l'Expo 2020 Dubai. 


Sul sito web ufficiale della manifestazione è iniziata la ricerca di 30.000 volontari. Un invito a partecipare attivamente a un evento mondiale che vedrà riunite oltre 180 nazionalità e un afflusso di pubblico internazionale stimato intorno ai 25 milioni di presenze. I volontari incarneranno il “volto pubblico della manifestazione” e il loro compito sarà quello di accogliere e guidare i visitatori all’interno dell’Expo. Naturalmente tutti i volontari dovranno seguire un percorso preparatorio e di formazione. Questo per garantire un approccio verso l’esperienza dell’Expo sicuro, divertente e soprattutto utile.

 


Come si diventa volontari per l'Expo 2020 Dubai? 


Per proporsi come volontari è sufficiente entrare nel sito ufficiale dell’Expo 2020 Dubai e selezionare la voce "Volontari". Ogni aspirante dovrà quindi compilare un semplice questionario e inserire il proprio curriculum vitae. Una volta inviata la candidatura, bisognerà solo attendere di essere contattati dallo staff di Expo 2020 che fornirà tutte le ulteriori informazioni per capire come procedere.

 


Chi può candidarsi? 


Tutti i maggiorenni possono candidarsi per diventare parte integrante di questo affascinante crocevia culturale. I volontari saranno infatti selezionati in modo che ogni fascia di età, nazionalità e background lavorativo e culturale possa essere rappresentato. I volontari ricopriranno un ruolo cruciale all’interno della manifestazione, dando vita a un organismo d’accoglienza capace di muoversi in perfetta sintonia con l’Expo stesso.

Il corpo dei volontari che si muoverà all’interno della manifestazione sarà accuratamente selezionato e composto da persone che sposeranno uno dei valori pilastro su cui poggia il tema principale di Expo 2020, ovvero “Connecting Minds, Creating the Future”. Ogni singolo volontario potrà beneficiare di un’esperienza dall’impatto emotivo e lavorativo di grande valore. La possibilità inoltre di ricoprire ruoli anche strategici offrirà ai volontari la possibilità di ottenere il massimo da questa full immersion culturale. Dietro ogni volontario si cela un talento e una capacità professionale che merita di essere aiutata a crescere e a svilupparsi. Candidarsi come volontario per l’Expo 2020 Dubai significa anche poter partecipare a eventi speciali e a sessioni di brainstorming finalizzate a raccogliere tutte le idee e le proposte più interessanti per arricchire e migliorare la manifestazione.

 

 

Il Regime fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti

Il Consiglio Federale degli Emirati Arabi non ha mai divulgato una legge fiscale, mentre la maggior parte dei singoli emirati ha emanato specifici decreti su quest’argomento. L’emirato di Dubai, in particolare, ha pubblicato: “The Dubai Income Ordinance of 1969”, “Dubai Income Tax Decree of 1970” e “Dubai Income on branch offices of foreign bank ordinance of 1996”. Nella pratica, tuttavia, Dubai ha ratificato solo in parte i decreti legislativi, e quindi soltanto alcune imposte e tasse sono effettivamente dovute.

Il fatto che gli Emirati abbiano sottoscritto delle convenzioni contro le doppie imposizioni e lo scambio di informazioni, unitamente al fatto che sussista una normativa fiscale parzialmente adottata, è il motivo per il quale gli EAU non sono considerati paradiso fiscale per talune tipologie di settori, quali: petrolchimico e gas, banche e compagnie di assicurazioni. Tali imprese, infatti, sono assoggettate a imposta a Dubai con una aliquota fiscale non inferiore a quella italiana.

Le riforme proposte dall’OCSE per quanto riguarda il contenuto dei trattati bilaterali (le convenzioni contro le doppie imposizioni), prevedono un ampliamento nelle attività di scambio di informazioni molto più pregnante di quello attualmente previsto nella convenzione Italia / UAE. Questo soprattutto a seguito del progressivo affermarsi a livello globale dei BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) emanati dall’OCSE, le cui Linee Guida raccomandano ai governi dei vari Stati di recepire nelle proprie normative interne tutte le opportune regole atte a evitare la possibile sottoscrizione di nuovi trattati convenzionali che, di fatto, consentano di conservare una sorta di “inviolabilità” pratica ancora esistente in determinati Stati, non garantendo un reale scambio immediato e automatico di informazioni.

L’OCSE e gli stati aderenti, appartenenti alle economie c.d. più sviluppate, stanno facendo notevoli pressioni sugli altri paesi, tra cui gli UAE, affinché adottino sistemi di scambio di informazione totalmente automatizzati. Tale situazione ha generato tra gli investitori internazionali, ma anche in operatori economici di minore dimensione, timori di applicazione della legge sull’imposizione fiscale da parte degli Emirati. Il portavoce della Dubai Financial Services Authority (DFSA) a suo tempo si è preoccupato di precisare che gli attuali trattati contro la doppia imposizione continueranno ad applicarsi alle FZE e alle LLC, all’interno degli EAU.

 

Ma cosa succede in pratica qualora un soggetto fiscalmente residente in Italia acquisisca una società emiratina?

Come si è visto, la società con sede in Dubai (come negli altri emirati) non è soggetta ad alcuna imposizione fiscale, salvo che non si tratti di una società operante nel Gas & Oil ovvero nel settore assicurativo/bancario. La circostanza che non si paghino imposte e quindi si sia in uno stato a fiscalità privilegiata, perché l’aliquota fiscale è inferiore di oltre il 50% rispetto a quella italiana (in questo caso è 0%), conduce ad effetti diversi a seconda che la società emiratina si trovi in mainland o in free trade zone (FTZ).

Per coloro che partecipano ad una società emiratina costituita in una FTZ, che consente di detenere una partecipazione anche totalitaria, se il contribuente italiano ne detiene il controllo (quindi se la partecipazione del soggetto taliano supera il 50% del capitale della società emiratina), scatta un meccanismo denominato Control Foreign Company (CFC) regolato dall’art. 167 TUIR (DPR 917/1986) che, sotto determinate condizioni, in estrema sintesi, porta a tassare in Italia, con un meccanismo denominato “per trasparenza”, la quota del reddito realizzato dalla società emiratina corrispondente alla percentuale di partecipazione detenuta dal soggetto italiano; questo a prescindere dal fatto che tale reddito sia o meno corrisposto effettivamente dalla società estera al contribuente italiano. Quindi, nel caso di applicazione della CFC, il contribuente italiano, anche se non percepisce alcunché dalla società emiratina, deve versare comunque le imposte. Diversamente, qualora la società sia in mainland, e quindi non si possa detenere il controllo della stessa, perché la maggioranza per la legge locale deve essere detenuta da un soggetto cittadino degli Emirati (o da una società la cui proprietà è totalmente riferibile a cittadini degli Emirati), venendo a mancare il presupposto di base per l’applicazione dell’art. 167 TUIR, cioè il controllo, non si applica il principio della tassazione per trasparenza. Pertanto, sino a quando il reddito prodotto all’estero dalla società emiratina non viene distribuito, lo stesso non sarà tassato in Italia.

 

Tuttavia, la CFC non è forse il tema più complesso da valutare nella scelta di operare all’estero con una propria struttura. In effetti la questione più spinosa è quella della sede della direzione effettiva, nota anche con il termine inglese di Place Of Effective Management, ovvero del luogo in cui effettivamente vengono assunte le decisioni della società estera e da cui avviene la gestione quotidiana (day by day) della stessa.

Si tratta di presunzione che comporta una gravosa inversione dell’onere della prova a carico del contribuente. Gli effetti di tale presunzione comportano l’attrazione in Italia di quelle società estere le cui decisioni di gestione ordinaria (non si sta parlando di decisioni di carattere strategico o di indirizzo, ma operative quotidiane) non sono assunte all’estero, ma nel luogo di effettiva residenza dei soggetti che ne compongono l’organo amministrativo.

Allorché un soggetto d’imposta, in forza della sua residenza fiscale, sottragga al potere impositivo nazionale, in maniera strumentale o meno, delle attività d’impresa che siano teoricamente suscettibili di produrre un reddito, se la residenza effettiva contraddice quella formale, si verifica un caso di esterovestizione previsto dall’art. 73 del TUIR.

Gli elementi principali che fanno scattare tale tipo di presunzione riguardano l’effettiva sede di amministrazione della società estera o l’effettivo luogo in cui viene realmente svolta l’attività economica.

Laddove, dunque, il management della società o ente estero sia principalmente composto da soggetti che, per la maggior parte del periodo dell’anno, sono residenti in Italia, potremmo incorrere in un’ipotesi di esterovestizione. Il condizionale è d’obbligo, poiché la disposizione premette sempre la prova contraria.

Il concetto del Place of Management non è italiano, ma deriva dal modello OCSE di doppia convenzione (modello a cui la maggior parte dei trattati bilaterali si ispirano), il quale all’art. 4 afferma che, nell’ipotesi di doppia residenza di una società, quale criterio discriminante debba essere preso in considerazione proprio il Place Of Effective Management.

Orbene, in quanto luogo in cui si formano le principali decisioni strategiche della gestione, il POEM viene di regola identificato con la sede in cui si riunisce l’organo amministrativo. Conseguentemente, non è sufficiente che dal registro delle adunanze del Consiglio di Amministrazione della società estera risulti che i consigli si tengono all’estero, perché se tale consiglio è composto in prevalenza da soggetti con residenza in Italia la presunzione acquisirà più forza e sarà alquanto arduo vincerla facendo leva solo sul fatto che le riunioni formali si sono svolte all’estero.

 

 

Intervista a Abdel Qader Al Kahloot, Vice President, Regional Manager, Mashreq Bank

 

D: Ci parli dell'inizio della sua esperienza lavorativa negli Emirati Arabi Uniti.

R: Sono stato un banchiere per quasi 20 anni negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Nel corso della mia carriera, sono stato coinvolto in consulenze sugli investimenti, fondi comuni di investimento, finanza strutturata e rischi finanziari in diverse banche leader degli EAU.

Negli ultimi 5 anni, ho gestito il segmento Gestione Patrimoniale presso Mashreq, che fornisce alla nostra clientela con alto patrimonio netto una vasta gamma di prodotti volti a sostenere i loro obiettivi finanziari. Nello specifico, questi servizi di Gestione Patrimoniale offrono un'ampia gamma di soluzioni su misura come servizi di consulenza, prodotti di investimento a breve e lungo termine, prodotti di risparmio e protezione assicurativa per i beni dei nostri clienti, ecc.

 

D: Come vi posizionate sul mercato?

R:Mashreq Bank è una delle banche più antiche e importanti degli Emirati Arabi Uniti. Siamo attivi in prima linea nel supportare Dubai e l'economia di tutti gli Emirati Arabi Uniti e siamo stati protagonisti nella predisposizione di alcuni dei progetti iconici di Dubai, che hanno permesso la costruzione delle infrastrutture più significative degli Emirati Arabi Uniti. Palm Jumeirah, ad esempio, fu il primo complesso offshore del suo genere. È stato costruito nel 2003 per circa $ 5 miliardi ed è uno dei progetti in cui siamo stati coinvolti.

Oggi, deteniamo il primato in termini di offerta commerciale e societaria. Una parte fondamentale del nostro successo è il costante desiderio di rinnovare i nostri servizi in base allo sviluppo delle esigenze dei diversi clienti.

 

D: Cosa vi distingue dagli altri istituti bancari di Dubai?

R: Il settore finanziario, nella regione e un po' ovunque, deve affrontare molte problematiche relative al settore digitale. I cambiamenti nel comportamento dei clienti e altri sviluppi nella tecnologia hanno portato le banche a trasformare i formati delle loro reti, per renderne l'uso più conveniente per i clienti. Ecco perché, alla Mashreq Bank, abbiamo annunciato che investiremo 500 milioni di AED nell'innovazione e nella trasformazione digitale nei prossimi cinque anni, espandendo la strategia globale di digitalizzazione della banca.

Oggi, la maggior parte delle transazioni con i nostri clienti è stata spostata dalle filiali ed il nostro focus è sui servizi automatici, su quelli self-service e sui nuovi formati di filiale, come ad esempio i chioschi. Crediamo che i clienti desiderino i migliori servizi, che siano veloci, convenienti e facili da usare, e a tal fine stiamo costantemente rinnovando le nostre piattaforme. Le nostre esclusive offerte bancarie e i prezzi competitivi ci aiutano quindi a distinguerci dalla concorrenza.

D: Cosa offrite ai vostri clienti residenti e non residenti?

R: Come parte della divisione di Gestione Patrimoniale di Mashreq, offriamo una varietà di servizi tra cui Mashreq Gold e servizi bancari privati, investimenti, assicurazioni, cambi e mutui; sia per i clienti residenti che per i non residenti.

D: Quali documenti sono necessari per aprire un conto per non residenti presso la Mashreq Gold Bank?

R: Per aprire un conto richiediamo documenti standard come un'identificazione valida, che includa un passaporto valido o un documento d'identità valido; la documentazione relativa all'indirizzo di residenza/domicilio e al reddito.

Inoltre:

•   Per gli individui stipendiati, richiediamo una lettera dal loro dipartimento delle risorse umane e il loro estratto conto bancario per gli ultimi 3 mesi;

• Per i clienti autonomi, richiediamo la loro licenza commerciale, il registro commerciale e gli estratti conto bancari per gli ultimi 3 mesi sia per il loro conto personale che per il conto commerciale / aziendale.

 

D: Come vede il mercato immobiliare in relazione alla banca? In particolare, i prestiti sono in aumento rispetto alle compravendite?

R: Siamo attualmente in un mercato di acquirenti e stiamo notando che i clienti sono più tentati ad acquistare immobili ora, grazie ai prezzi interessanti del momento. Recentemente, abbiamo visto una grande richiesta per l'acquisto di proprietà. In risposta a questo, molti imprenditori edili offrono diverse opzioni per i clienti - con la maggior parte delle nuove abitazioni nel segmento fino ad un milione di AED. Il governo degli Emirati Arabi Uniti sta prendendo attivamente molti provvedimenti per sostenere il mercato immobiliare e, recentemente, la legislazione federale ha autorizzato i primi visti di residenza da cinque a dieci anni per investitori, imprenditori e scienziati. Crediamo che queste riforme migliorate attireranno sempre più residenti e investitori per l'acquisto di proprietà e, oggi, Mashreq è ben posizionata per poter fornire i finanziamenti necessari a sostenerle.

 

D: L'accesso ai conti di Dubai è facile, come sono i tassi di interesse?

R: Aprire un conto corrente con noi è semplice e diretto. I tassi di interesse che offriamo sono altamente competitivi e allettanti ma sono soggetti a modifiche in base alle direttive della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti.

 

D: Che previsioni avete per il futuro bancario? Che impatto avrà Expo 2020?

R: Il settore bancario globale sta attraversando un periodo di rapida trasformazione, annunciato dai progressi tecnologici. Per le banche ci sono molte opportunità nella digitalizzazione, ovvero opportunità per migliorare la redditività complessiva, la crescita dei volumi e l'efficienza nel servizio - e allo stesso tempo molta concorrenza in questo settore tra fornitori di fintech e altre attività. Le banche stanno diventando sempre più aziende tecnologiche, poiché cercano di soddisfare tutte le esigenze dei clienti moderni in modo conveniente.

 

Per quanto riguarda Expo 2020, prevediamo che porterà un notevole aumento di visitatori durante l'evento, e quindi avrà un impatto diretto, indiretto e indotto sul PIL. Secondo una valutazione di impatto economico condotta dalla società di consulenza EY, l'evento contribuirà con un ulteriore 1,5% al PIL di Dubai e avrà un impatto principalmente su settori come trasporti, comunicazioni, ristoranti, alberghi, negozi e servizi commerciali, oltre al settore dell'edilizia.

 

Le banche locali, inclusa Mashreq, continueranno quindi a essere coinvolte in una varietà di progetti immobiliari. Spesso rilasciamo finanziamenti garantiti ad attività operative in base al loro potenziale di generazione di reddito, ma siamo sempre più coinvolti anche nel finanziamento del settore edile. Il nostro portafoglio diversificato comprende tutte le principali classi di attività come residenziale, vendita al dettaglio e ospitalità ed è anche distribuito tra i vari emirati, tra cui Abu Dhabi, Dubai, Sharjah e Ras Al Khaimah.

 

Luglio - agosto 2019 Gare di appalto nell’area del GCC

Le gare di appalto segnalate attraverso la rete diplomatica, bandite da paesi appartenenti all’area del GCC (Gulf Council Cooperation) di cui fanno parte Arabia Saudita, Oman, Barhein, Kuwait, Qatar e UAE, sono le seguenti:

 

Paese

Titolo

Settore

Scadenza

 QATAR

RINFORZO STRUTTURALE

 GENERAL

 28/07/2019

 QATAR

ATTREZZATURE STADIO

 GENERAL

 28/07/2019

 QATAR

LAVORI STRADALI E LANDSCAPING

 GENERAL

 28/07/2019

 QATAR

COSTRUZIONE E FIT-OUT LOUNGE

 ARCHITECTURAL ENGINEERING

 28/07/2019

 OMAN

CONSTRUCTION WORK SARFEET CAMP

 CIVIL/STRUCTURAL

 03/09/2019

 OMAN

REHABILITATION AND IMPROVEMENT OF AL JIFININ AL ANSAB ROAD

 INFRASTRUCTURES

 15/07/2019

 OMAN

CONSTRUCTION OF DUAL CARRIAGE WAY ROAD AT DHANK

 INFRASTRUCTURES

 08/08/2019

 QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE

 GENERAL

 30/07/2019

 QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE

 GENERAL

 30/07/2019

 QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE

 GENERAL

 30/07/2019

 QATAR

FORNITURA MOBILI

 ARCHITECTURAL ENGINEERING

 14/07/2019

 OMAN

MINISTRY OF DEFENCE - SUPPLY & FIXING OF HARD FURNITURE & HOME FURNITURE FOR THE PERIOD OF THREE YEARS: 16/2019

 GENERAL

 16/07/2019

 OMAN

OMAN BROADBAND - REDESIGN AND FIT OUT OF OMAN BROADBAND OFFICE AT KNOWLEDEGE OASIS MUSCAT KOM 5: T/05/2019

 ARCHITECTURAL ENGINEERING

 10/07/2019

QATAR

COSTRUZIONE STAZIONE AUTOBUS

 GENERAL

 28/07/2019

 QATAR

COSTRUZIONE PONTI PEDONALI

 GENERAL

 04/08/2019

 OMAN

MINISTRY OF HOUSING - RESHAPING AND CLEANING OF WADI BED STREAM & PLACING OF A COMPACTED EMBANKMENT TO MITIGATION THE RISK OF WATER FLOOD. WILAYAT AL AMERAT, MUSCAT: 41/2019/MOHU/HQ-15

 CIVIL/STRUCTURAL

 08/07/2019

 QATAR

LAVORI STRADALI - INFRASTRUTTURE

 INFRASTRUCTURES

 16/07/2019

 OMAN

MINISTRY OF REGIONAL MUNICIPALITIES AND WATER RESOURCES - CONSTRUCTION OF TWO RECHARGE DAMS AT WADI AL SEDERIYEEN IN WILAYAT YANKUL ANS WADI SUROOR IN WILAYAT DHANK DHARIRAH GOVERNORATE; CONSTRUCTION OF RECORDS BUILDINGS AT AL MABILA SOUTH AT WILAYAT AL SEEB; REHABILITATION AND IMPROVEMENT PROJECTS: 62/2019 - 63/2019 - 64/2019

 CIVIL/STRUCTURAL

 15/07/2019

 QATAR

MANUTENZIONE SISTEMI DI INFRASTRUTTURA FOGNARIA

 GENERAL

 30/07/2019

 OMAN

OMAN AIRPORTS MANAGEMENT COMPANY SAOC - PROVISION OF LANDSCAPING SERVICES FOR MUSCAT INTERNATIONAL AIRPORT

 GENERAL

 09/09/2019

 ARABIA SAUDITA

MILITARY PRISON CONSTRUCTION

 EDUCATIONAL ACTIVITIES/FACILITIES

 23/09/2019

 OMAN

CONSTRUCTION OF 2X6MVA MASROON PRIMARY SUBSTATION

 ELECTRICITY TRANSMISSION

 30/07/2019

 OMAN

SURVEY AND DESIGN WORKS OF 11 KV AND LT ELECTRICAL NETWORKS NEW EXTENTIONS AND REINFORCEMENTS

 ELECTRICITY TRANSMISSION

 30/07/2019

 OMAN

CONSULTANCY ELECTRICAL SERVICES (DESIGN AND SUPERVISION)

 MONITORING AND EVALUATION

 23/07/2019

 OMAN

TECHNICAL CONSULTANCY SERVICES

 MONITORING AND EVALUATION

 11/08/2019

 OMAN

PUBLIC AUTHORITY FOR WATER DIAM - CONSTRUCTION OF WATER DISTRIBUTION NETWORKS AND HOUSE CONNECTIONS: PAW/HO/PD/036, 037,038,039,040_2019

 WATER SUPPLY

 29/07/2019


 



 

Luglio – agosto 2019 manifestazioni negli UAE

 

I principali corsi, gli eventi e le esposizioni fieristiche dei mesi di luglio e agosto sono:

  • Dubai Sports World, dal 19 giugno al 10 settembre 2019 – si svolge al Dubai World Trade Center di Dubai

Si tratta di una manifestazione di lunga data nel calendario sportivo e sociale dell’emirato, interamente dedicata alle attività ed eventi sportivi, sia indoor che outdoor.

La fiera ospita numerose accademie, programmi di fitness ed eventi, dal casual al competitivo; si adatta agli appassionati di sport di tutte le età e abilità: dagli atleti dilettanti ai professionisti e persino agli spettatori.

Organizzata da DWTC, in collaborazione con il Dubai Sports Council, questa manifestazione è il frutto di un impiego molto innovativo di una location fieristica. I servizi offerti includono piazzole, campi e spazi adatti a tutto, dal calcio al golf, al basket e al cricket. Complessivamente è possibile praticare più di 20 sport. È inoltre presente uno spazio di gioco di realtà virtuale, oltre ad un’app scaricabile per i visitatori per esplorare l’enorme ventaglio di opportunità offerte dalla fiera, verificare la disponibilità ed effettuare prenotazioni.

 

  • Yadawei Pottery Studio, il 6 e il 20 luglio – si svolge al Dubai Design District (d3), Alt Summer Space, Ground Floor Unit 2, Building 6

Questo workshop di 2 giorni è incentrato sulla creazione dei vari componenti di un set da tè, utilizzando diverse tecniche di costruzione basate su un tema di design a libera scelta di ogni partecipante.

L'obiettivo è quello di esplorare come la lavorazione dell'argilla possa influire sul design di un insieme di forme diverse.

Chiunque sia interessato è invitato a partecipare a entrambi i giorni di questo workshop, portando con sé solo un grembiule. Tutti i materiali e gli strumenti necessari saranno forniti in loco.

Orario: dalle 14:00 alle 17:00

 

 

  • Costruzione verde e permacultura, il 21 e il 31 luglio 2019 – si svolge al Dubai Design District (d3), Inscape, Building 6A, 209

Questo corso suddiviso in due giornate introduce a pratiche alternative e materiali naturali che fanno parte di un design sostenibile e attento all'ambiente.

La permacultura è il metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare i bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.

Durante il corso è possibile sperimentare l’applicazione pratica di tecnologie di edificazione naturali e alternative, sistemi di costruzione e finiture naturali.

Il risultato di questo modulo è quello di produrre un pensiero responsabile e rispettoso dell'ambiente attraverso l'applicazione di nuovi sistemi di costruzione alternativi e naturali.

Orario: 6: 00 - 7:45 pm

Tariffa: AED 2.800,00

Contatto: hello@inscape.ae | +971 4584 6715