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Sintesi di monitoraggio legislativo del 13 febbraio 2015

Febbraio 2015

  •  NOTA POLITICA

 

Chiusa la partita per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, si è riaperto il cantiere delle riforme. La rottura del patto del Nazareno ha portato Forza Italia sulla linea dell’opposizione, con un riavvicinamento alla Lega Nord di Salvini e accanto a SEL e Movimento 5 Stelle in Aula alla Camera, dove il percorso della riforma costituzionale si è dovuto allungare con una seduta fiume per evitare l’ostruzionismo e con un voto finale previsto per i primi di marzo.

E si fa sentire anche il malumore di Scelta Civica, dopo il passaggio di otto senatori nel gruppo del PD. Il neo segretario Zanetti ha avvertito che “se sulla riforma costituzionale si potrà lasciare libertà di coscienza, la legge elettorale così com’è non verrà votata”. Sarà dunque questo, l’esame della legge elettorale, un prossimo terreno di confronto dei nuovi equilibri emersi dopo l’elezione di Matterella. E la minoranza PD è già tornata a chiedere di modificare la norma sui capilista bloccati, mentre il Movimento 5 Stelle è rimasto isolato, incapace di cogliere una occasione propizia per incidere sul piano istituzionale.

La conferma che il premier Renzi sta cercando di consolidare il suo partito e il nuovo quadro parlamentare si è avuta dalla decisione di non affrontare il 20 febbraio la questione del decreto legislativo con la franchigia del 3% per i reati fiscali. Il rinvio a maggio è stato motivato con la necessità di approfondire la materia. Anche perché il Consiglio dei ministri ha già in calendario un nutrito pacchetto di provvedimenti, che finirà sul tavolo del nuovo inquilino del Colle, tra cui anche il decreto legislativo con la semplificazione del codice dei contratti. Non è infine escluso che il Consiglio dei ministri presenti anche il disegno di legge sulla concorrenza, da tempo annunciato e più volte rinviato. Infine, l’annunciata correzione al nuovo regime dei minimi dovrebbe prendere corpo con un emendamento del Governo al decreto-legge di proroga dei termini (in esame alla Camera), sempre che venga risolto il nodo delle coperture.

Tutti provvedimenti questi che necessiteranno una attenta ponderazione per non scardinare ulteriormente il quadro degli equilibri politici. Ad oggi il PD appare il perno di un nuovo sistema partitico: al centro un grande partito che si avvale di piccole formazioni satellite alla sua destra (NCD) e alla sua sinistra (SEL, ex M5S) con un’opposizione poco coesa e incapace di costruire per ora una valida alternativa. E in vista ci sono le elezioni regionali di primavera.

Da non sottovalutare poi i pericoli per il Governo che possono arrivare dalla crisi economica europea. Se la situazione greca dovesse avvitarsi potrebbero riaffiorare i giudizi negativi sul nostro debito pubblico a sovrastare i numeri del Governo Renzi in Parlamento. Proprio ora che sono n corso le trattative sulle misure per aiutare le banche italiane a risolvere il problema delle sofferenze.

 

 

  •  DALLE ISTITUZIONI

Camera– D.l. n. 192/14 – Milleproroghe: modifiche

Le Commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera hanno ripreso l’esame del decreto-legge di proroga di termini, approvando alcune modifiche. Tra l’altro si segnala che:

- è stata estesa fino al 31 dicembre 2016 la proroga dell’efficacia della disposizione che prevede il ricorso all’anticipazione del prezzo in favore dell’appaltatore;

- prorogato al 31 dicembre 2015 (al posto del 30 giugno 2015) il termine di cui all’articolo 189, comma 5, del Codice appalti relativo alla possibilità di utilizzare, per la dimostrazione dell’adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l’attestazione SOA in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori.

 

Senato– Ddl 1678 – Direttive appalti: audizione ANCE

Presso la Commissione lavori pubblici del Senato proseguono le audizioni sul disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive UE in materia di appalti.

Da ultimo è stato sentito il Presidente dell’ANCE (Associazione nazionale dei costruttori edili), Paolo Buzzetti,.

Buzzetti ha segnalato alcuni punti del ddl, che rappresenta l’occasione per rimuovere alcune distorsioni che da anni affliggono il settore. Occorre incentivare e garantire adeguati livelli qualitativi della progettazione, anche al fine di evitare un ricorso improprio allo strumento delle varianti. Appare indispensabile investire nella formazione della pubblica amministrazione, così come in una migliore qualificazione delle imprese. Occorre infine promuovere adeguati meccanismi di coinvolgimento delle PMI.

Semplificazione: sarebbe opportuno che nel disegno di legge delega venisse puntualizzato espressamente il mantenimento, per gli appalti inferiori alla soglia comunitaria, di istituti o meccanismi regolatori “superiori” a quelli comunitari, sempre che si tratti di previsioni utili, efficaci e comunque semplificatorie, in considerazione delle peculiari caratteristiche del mercato nazionale delle piccole e medie imprese

Codice unico appalti: Ance è favorevole alla compilazione di un unico e snello testo legislativo, volto a disciplinare sia gli appalti che le concessioni, nei settori ordinari e speciali. Sarà, tuttavia, necessario riflettere sulle concrete modalità di attuazione di tale progetto, chiarendo soprattutto il destino delle norme regolamentari, attualmente inserite nel DPR 207/2010. Al riguardo, potrebbe costituire una soluzione equilibrata quella di optare per un corpus normativo snello in cui far confluire le norme fondamentali del Codice e del Regolamento, una volta asciugato dalle ripetizioni, o anche di prevedere il mantenimento di un livello regolamentare molto asciutto, cui affiancare delle linee guida, idonee a indirizzare l’esercizio della discrezionalità amministrativa negli spazi ad essa consentiti. Tali linee guida dovrebbe avere carattere vincolante per gli operatori di settore, sulla falsariga dei Bandi tipo di recente emessi dall’ANAC; le deroghe dovrebbero essere consentite solo in presenza di ben motivate ragioni, la cui fondatezza dovrebbe essere vagliata da un’autorità indipendente, quale l’ANAC stessa, munita di adeguati poteri sanzionatori. Sarà, poi, opportuno cogliere l’occasione per sanare talune incertezze in relazione a normative preesistenti al codice dei contratti pubblici.

Offerta economicamente più vantaggiosa: per l’Ance si dovrebbe introdurre una limitazione alle possibilità di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti sotto soglia comunitaria (magari con un limite di importo di 2,5 milioni di euro); al di sopra di tale importo, e fino alla soglia comunitaria, l’uso dell’OEPV dovrebbe essere limitato ad appalti dotati di un certo livello di complessità tecnica.

L’introduzione di tale limite scaturisce dalla necessità di evitare, nell’attuale situazione di crisi del mercato, che per appalti di importo contenuto le amministrazioni possano adottare un criterio di aggiudicazione complesso ed altamente discrezionale, che comporta, inevitabilmente, un allungamento dei tempi di aggiudicazione, oltre che un notevole aggravio economico nella predisposizione dell’offerta che, in tale momento difficoltà economica, non è opportuno accollare alle imprese. Inoltre, trattandosi di un criterio fortemente discrezionale, esso può prestarsi ad un uso distorto nella scelta dell’aggiudicatario. Strettamente connessa alla modifica sopra citata è quella riguardante le regole da seguire nella scelta dei componenti la commissione giudicatrice, da nominare in caso di offerta economicamente più vantaggiosa. Più in particolare, sarebbe opportuno prevedere una modalità di selezione di almeno due commissari di cui uno con funzioni di Presidente che implichi sistematicamente la scelta all’esterno della stazione appaltante, in appositi albi di livello nazionale, modalità che garantisce idoneamente l’imparzialità dei commissari nominati e la piena trasparenza del relativo operato.

Offerte anomale: si rende opportuna l’introduzione di alcuni correttivi al meccanismo dell’esclusione automatica delle offerte anomale, che le amministrazioni possono adottare laddove il criterio di aggiudicazione prescelto sia quello del massimo ribasso. Andrebbe inserito un elemento di casualità nella scelta del criterio attraverso il quale procedere al calcolo della soglia di anomalia, oltre la quale far scattare l’esclusione automatica delle offerte anomale. Per gli appalti sotto soglia occorre prevedere, a regime, l’obbligatorietà dell’esclusione automatica delle offerte anomale per i lavori di importo contenuto (fino a 2,5 milioni di euro) quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, nonché per i lavori sopra i 2,5 milioni di euro e fino a 5 milioni di euro, solo se di interesse non transfrontaliero accompagnata da un “meccanismo antiturbativa”, tale da eliminare il rischio di accordi collusivi tra imprese, finalizzati ad orientare l’aggiudicazione.

Memoria ANCE

 

MIT: 6000 Campanili – assegnati altri 100 milioni

Il ministro delle Infrastrutture Lupi ha firmato il decreto di attuazione della legge Sblocca Italia che assegna altri 100 milioni al programma “6000 Campanili” per opere infrastrutturali nei comuni sotto i cinquemila abitanti. Con questo terzo stanziamento sale a 250 milioni di euro il totale erogato per questo tipo di interventi e a 293 il numero delle opere finanziate.

l’elenco dei 119 nuovi comuni interessati da questo decreto.

 

MEF: decreto split payment

E’ in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’economia 23 gennaio 2015 recante le modalità e i termini per il versamento dell’imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni. Si tratta del decreto di attuazione delle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti previste dalla legge di stabilità per il 2015.

relazione.

In base al meccanismo dello split payment le Pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo dell’iva, sono tenute a versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Il decreto precisa tra l’altro che la scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal primo gennaio 2015 per le quali l’esigibilità dell’imposta sia successiva a tale data. Il provvedimento definisce anche le modalità di versamento dell’imposta.

 

Agenzia entrate: l’Agenzia ha fornito già i primi chiarimenti sull’applicazione del nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti Iva, denominato split payment, in arrivo con la circolare n. 1/E del 9 febbraio. La scissione dei pagamenti si applica alle operazioni il cui corrispettivo sia stato pagato dopo il 1° gennaio 2015 e sempre che le stesse non siano state già fatturate anteriormente alla questa data. Lo split payment non trova applicazione dunque in riferimento alle operazioni per le quali la fattura è stata emessa entro il 31 dicembre 2014.

Fuori dalla platea dei destinatari gli enti pubblici non economici, quali gli Ordini professionali, gli Enti e gli istituti di ricerca, le Autorità indipendenti, le Arpa, l’Aran, l’Agid, gli Automobile club provinciali, l’Inail e le Agenzie fiscali.

 

 

ANCE: È partita la protesta guidata dall’ANCE contro la norma: sul sito dell’Ance www.ance.it, verranno raccolte tutte le firme delle aziende che lavorano con la pubblica amministrazione e che, con lo split payment, si vedranno togliere una liquidità fondamentale per la propria sopravvivenza. Secondo l’ANCE la norma avrà conseguenze disastrose per il settore dell’edilizia, già fortemente colpito dalla mancanza di liquidità dovuta ai ritardati pagamenti. “In sostanza, alle imprese che lavorano con la Pa non sarà pagata più l’Iva con il risultato che nelle casse delle aziende oneste ci sarà un forte ammanco di liquidità che oscillerà tra il 10% e il 22% di quello attualmente incassato.” Continua il presidente dei costruttori che fa notare come questo meccanismo sia anche in contrasto con le normative europee: “L’Italia è già sorvegliata speciale della Ue con due procedure di infrazione aperte per i ritardi nei rimborsi Iva e nei pagamenti della Pubblica amministrazione.”

 

OICE: l’Associazione delle società di ingegneria italiane aderente a Confindustria, accoglie con favore l’iniziativa lanciata dall’ANCE. E’ particolarmente positivo il giudizio espresso dalla presidente OICE, Ing. Patrizia Lotti: “Siamo del tutto favorevoli ad ogni azione di mobilitazione contro una misura che rischia di avere effetti pesantissimi su tutte le imprese. In particolare le società di ingegneria che lavorano con il settore pubblico rischiano il collasso definitivo perché già soffrono una contrazione del mercato rilevantissima e sopportano fortissimi ritardi nei pagamenti; adesso arriva anche questa novità dalla dubbia compatibilità europea con la quale si toglie liquidità senza alcuna garanzia di recuperare in tempi rapidi il credito IVA strutturale che si determinerà. E questo in un momento delicatissimo in cui si sta facendo di tutto per mantenere manodopera professionale altamente specializzata e per rimanere competitivi sui mercati nazionali ed esteri”. L’OICE auspica che intorno all’iniziativa ANCE si concentri una massiccia e convinta adesione, ma propone anche forme di un coordinamento permanente fra tutti i soggetti imprenditoriali coinvolti e interventi in sede europea: “Si tratta di un problema – continua Patrizia Lotti – che interessa ogni tipologia di impresa ed è importante che vi sia un forte coordinamento e coinvolgimento di tutti. Per parte nostra agiremo, anche a livello europeo, per evitare che questo ennesimo colpo basso alle imprese – e in particolare a quelle ad elevato tasso di manodopera qualificata – vada in porto con le sue potenzialmente devastanti conseguenze”.

 

Confartigianato e Rete Imprese: Lotta all’evasione a spese degli onesti: così Confartigianato e Rete Imprese Italia bollano gli effetti dello split payment e del reverse charge, meccanismi che, da gennaio, impongono una procedura burocratica onerosa per il rimborso dei crediti IVA che legittimamente spettano alle imprese. Le Confederazioni chiedono a Governo e Parlamento un intervento immediato per abrogare lo split payment a partire da marzo, quando sarà obbligatoria la fatturazione elettronica per tutte le operazioni con la P.A., e per escludere l’applicazione del reverse charge nei casi di fatturazione elettronica tra imprese.

Pagina Sole24Ore_Rete Imprese Italia su split payment e reverse charge

Crediti Iva_Allarme imprese_Il Sole 24 Ore

 

RICORDIAMO CHE NOI PROFESSINISTI, ASSOGGETTATI ALLA RITENUTA D’ACCONTO, SIAMO ESENTATI DALLO SPLIT PAYMENT E QUESTO PER LA POSITIVA AZIONE FATTA DALLA FONDAZIONE IN SEDE DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITA’

 

 

RGS-ANAC: protocollo per verifiche sui contratti pubblici

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dott. Raffaele CANTONE, ed il Ragioniere generale dello Stato, dott. Daniele FRANCO, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per disciplinare lo svolgimento di attività di collaborazione istituzionale tra i due organismi. In particolare il protocollo dispone che la Ragioneria generale dello Stato, su richiesta dell’ANAC, provveda ad effettuare, tramite i suoi Servizi Ispettivi, verifiche sulla regolarità delle procedure di affidamento e l’economicità di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di beni, anche in collaborazione con l’Ufficio ispettivo dell’Autorità.

 

MIT: aggiornamento importi per operazioni tecnico-amministrative

Pubblicato il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 dicembre 2014, che aggiorna gli importi dovuti per le operazioni tecnico-amministrative di competenza del Ministero delle infrastrutture, ai sensi dell’art. 405 (Regolamentazione dei diritti dovuti dagli interessati per le operazioni tecnico-amministrative di competenza del Ministero dei lavori pubblici, e per gli oneri di concessione, autorizzazione, licenze e permessi di competenza degli enti proprietari di strade) del DPR n. 495/1992 (Regolamento di esecuzione nuovo Codice della Strada). (GU n. 25 del 31.1.2015)

 

MiSE: riduzione costi energia

Risparmi per quasi 2,7 miliardi sulla bolletta elettrica, di cui circa 1,7 miliardi a beneficio delle Pmi. Grazie al “taglia-bollette” contenuto nel Decreto Competitività e agli altri provvedimenti attuati, imprese e famiglie spenderanno nel corso del 2015 molto meno. Nel dettaglio, per le imprese il minore esborso determinato dal “taglia bollette” ammonterà a 910 milioni mentre per le famiglie sarà pari a 313 milioni. Le ulteriori misure varate impatteranno positivamente per 771 milioni sulle aziende e per 694 milioni sui consumatori.

I provvedimenti adottati

Comunicato stampa

 

Lavoro: Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro

Sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è disponibile il . Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, aggiornato al dicembre 2014

 

 

  •  DALLA RETE

ANAC: Obblighi informativi e controlli a campione

Pubblicato il Comunicato del Presidente del 5 febbraio 2015 che fornisce indicazioni alla stazioni appaltanti in merito Art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164: obblighi informativi nei confronti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e controlli a campione.

Comunicato

 

Osservatorio Appalti: la falsa dichiarazione non è sanabile

L’omissione, in sede di dichiarazione circa il possesso del requisito della moralità professionale, di una condanna penale ormai irrevocabile non costituisce una irregolarità “sanabile” ai sensi del comma 2 bis dell’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006, introdotto dalla legge n. 114 del 2014, di conversione del d.l. n. 90/2014. Sul punto si segnala la pronuncia del TAR Lombardia, Brescia, Sez.II n. 201 del 6 febbraio 2015. Pur essendo un requisito essenziale, infatti, nel caso di specie non può applicarsi il “soccorso istruttorio” (previa applicazione della relativa sanzione) in quanto «la dichiarazione di assenza di condanne rilevanti ai sensi della lettera c) dell’art. 38 cit. e la conseguente omessa indicazione della sentenza di condanna riportata, integrano, infatti, gli estremi del falso in gara, con tutte le implicazioni che ne derivano anche in termini di non sanabilità della dichiarazione e di necessità di estromissione dalla gara della ditta interessata.»

Documento del Centro Studi sul Soccorso Istruttorio.

 

Governo: “È casa tua, decidi tu”

Governo: Campagna di comunicazione, “È casa tua, decidi tu”

 

CNG: Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha intrapreso le prime azioni in merito allo spot trasmesso sulle reti televisive per promuovere le semplificazioni introdotte dallo “Sblocca Italia”, inviando una nota di protesta alle Autorità politiche interessate.

 

ANCE: Dalla parte della legalità – materiali

Istituzioni e costruttori alleati nella lotta alla corruzione. Un binomio rinsaldato a Roma nel corso del dibattito dal titolo“Dalla parte della legalità” promosso dall’Ance il 4 febbraio con il presidente Anac Cantone sui temi del contrasto alla criminalità e alla corruzione.

“Da soli non ce la possiamo fare – ha detto Cantone – i corpi intermedi possono avere un ruolo fondamentale nella lotta alla corruzione e alla mafia”. Per il presidente dell’Ance Buzzetti “gli imprenditori non ce la fanno più, sono da una parte stremati ma dall’altra pronti a seguire le istituzioni”. E come ha ricordato lo stesso Buzzetti sono tante le strade battute dall’Ance per la tutela della legalità: “Il codice etico, il decalogo per i lavori pubblici, la white list contro le infiltrazioni mafiose e numerose altre iniziative al fianco di importanti istituzioni come la Procura nazionale antimafia, sono i cardini di questa azione che negli ultimi mesi si è arricchita della fondamentale collaborazione con l’Authority per la lotta alla corruzione presieduta da Raffaele Cantone”.

20150203 Decalogo Legalita e Trasparenza

brochure ROMANZO DELLA SICILIA CHE CAMBIA ultima 

scheda codice etico  

scheda dichiarazioni presidente Buzzetti

scheda stampa azioni dell’Ance

 

Architetti: “Solo stabilendo che la qualità del progetto è il criterio per vincere le gare potremo colpire le mafie, che sugli appalti pubblici hanno costruito le fondamenta della loro economia, ed avere, allo stesso tempo, buone architetture pubbliche, realizzate bene e al giusto costo e che rispondono concretamente ai bisogni dei cittadini”. Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione del dibattito. “Competenza, professionalità, cultura rappresentano il tallone di Achille delle mafie che non hanno problemi né a produrre certificati né a dimostrare volumi d’affari adeguati agli assurdi parametri stabiliti dall’odierno Codice degli Appalti, ma che, di certo, non possono prevedere la competenza di bravi architetti o di imprese di costruzioni serie. “E’, infatti, nei progetti malfatti in sessanta giorni e mal pagati che si annida la malavita che ha gioco facile nel chiedere la variante, nell’usare materiale scadente, nell’allungare i tempi della realizzazione, nel mettere qualche ferro in meno e scaricare i detriti tossici in una discarica abusiva”.

“Ecco perché continuiamo a lanciare l’allarme sulla assoluta pericolosità del sistema del massimo ribasso nel mercato dei Lavori Pubblici – che ci  auguriamo venga eliminato dal nuovo Codice per le opere di architettura, ingegneria ed urbanistica – tanto più grave per la peculiarità della situazione italiana che vede questo mercato fortemente a rischio di infiltrazioni mafiose.” “Così come auspichiamo la promozione dei concorsi di progettazione, i soli in grado di garantire maggiore qualità e, nel contempo, di allineare il nostro Paese alle normative seguite da tutte le maggiori nazioni europee”. “Stigmatizziamo – conclude – situazioni come quella del Comune di Ponte dell’Olio (Piacenza) dove il bando non prevede, di fatto, alcun compenso per il progettista dei lavori di riqualificazione di una scuola, ma solo che egli possa realizzare dei proventi che derivino dall’utilizzo di uno spazio pubblicitario messo a sua disposizione all’interno del cantiere. Finchè si riterrà che il progetto di architettura sia un inutile orpello da non pagare, invece che lo strumento per avere opere pubbliche di qualità, utili alla comunità e da realizzarsi al giusto costo e nei tempi programmati l’Italia continuerà ad essere la capitale degli scandali, delle incompiute e dello spreco di denaro pubblico”.

 

Arpinge Decolla lo “sblocca-cantieri privato”.

Arpinge, la società di investimenti in infrastrutture costituita dalle tre casse previdenziali di architetti-ingegneri (Inarcassa), geometri (Cipag) e periti industriali (Eppi), tiene fede alle promesse e vara i primi cinque progetti in altrettanti settori strategici per un impegno diretto di 22 milioni di euro che ne attiva 68 comprendendo gli apporti di partners e credito bancario. I cinque settori di intervento sono parcheggi, residenze sanitarie e per anziani, efficienza energetica, generazione elettrica da fonti rinnovabili e riqualificazione di immobili a uso ricettivo e culturale: si tratta di progetti di media dimensione, fra i 10 e i 45 milioni ciascuno, localizzati in sette regioni, per il 41% al nord, per il 40% al centro e per il 19% al sud. Coerentemente alla missione che si è data la società, tutti gli interventi puntano a sbloccare cantieri fermi per carenza di finanza per lo sviluppo o per crisi finanziaria dei promotori.  (Fonte: Il Sole 24 Ore del 4.2.2015, Giorgio Santilli)

 

Commercialisti: Fatturazione elettronica, un obbligo per gli Ordini

Decorrerà dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica per gli Ordini professionali. A chiarire che essi sono inclusi tra i destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica è stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze, rispondendo con una nota ad una lettera della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. A partire dal prossimo 31 marzo, quindi, anche gli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili dovranno emettere, trasmettere, conservare ed archiviare fatture, note, conti, parcelle e simili esclusivamente in formato elettronico.

A questo proposito, il Consiglio nazionale ha emesso l’informativa n. 5 per comunicare agli iscritti le modalità di attivazione del servizio.

Il Consiglio, inoltre, sta valutando l’opportunità di garantire gratuitamente a tutti gli Ordini territoriali, attraverso una piattaforma nazionale, il servizio di ricezione e conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche collegato al Sistema di Interscambio Sogei.

 

CNI: Ingegneri, la professionalità si può certificare

Nasce l’Agenzia Cert-Ing, l’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze. Il nuovo organismo è stato istituito nell’ambito del progetto Cert-Ing, fortemente voluto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e presentato nel corso del Congresso di categoria tenutosi a Caserta. Già eletto il Consiglio direttivo. Valorizzare l’esperienza degli iscritti agli albi, convalidandone la competenza acquisita in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata. Lo prevede il progetto Cert-Ing, un’iniziativa fortemente voluta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni), presentata nel corso del Congresso di categoria tenutosi lo scorso settembre a Caserta, che ora si concretizza con l’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri cioè “l’Agenzia Cert-Ing”. Un organismo unico nel suo genere, dotato di un proprio statuto nonché di uno specifico regolamento, che si occuperà, a livello nazionale, della certificazione delle competenze degli ingegneri anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale. Definire le modalità delle attività degli Ordini territoriali e vigilare sulla correttezza delle procedure di certificazione costituiscono i principali obiettivi dell’ “Agenzia Cert-Ing” di cui sono stati eletti i componenti del Consiglio direttivo. Nello specifico, il presidente Stefano Calzolari, il vice presidente Gaetano Nastase e il segretario Valeria Rensi. Completano la squadra Francis Cirianni, Roberto Orvieto, ai quali si aggiungono il presidente della Scuola Superiore, Luigi Vinci, il presidente del Centro Studi, Luigi Ronsivalle, e Angelo Valsecchi, in rappresentanza del Cni. Su tutto la volontà del Cni di divenire un costante e qualificato punto di incontro tra la domanda e l’offerta di prestazioni specialistiche nell’ambito del lavoro intellettuale.